Politica
IL RITORNO
Riforma costituzionale, il Cav gioca l'ultima carta
Berlusconi per risollevare un Pdl allo sfascio propone un sistema semi-presidenziale. L'ennesimo coup de théâtre.
di Alessandro Fanfoni
Un patto per la modernizzazione dell’Italia. È questo l’appello che Silvio Berlusconi e Angelino Alfano hanno lanciato la mattina del 25 maggio rivolgendosi a tutte le forze parlamentari.
MODELLO SEMI-PRESIDENZIALE. La proposta di rinnovamento costituzionale, presentata in una conferenza stampa al Senato, s’incardina sul modello semi-presidenziale alla francese e prevede l’elezione diretta del presidente della Repubblica. «Una riforma per la governabilità» che, se venisse approvata, apporterebbe all’architettura istituzionale un tale mutamento da rendere legittimo, per la prima volta, l’uso autentico dell’espressione Seconda Repubblica, di cui fin qui si è abusato.
IL RITORNO IN SCENA. Il vero dato politico però è il ritorno sulla scena del Cavaliere. Questa volta non ha usato il predellino, ma ha vestito i panni dello statista che intende salvare il Paese. Un nuovo predellino potrebbe venire in seguito, anche se nella forma di un gazebo per le primarie.
IL SOGNO DI UN QUIRINALE ELISEO. Infatti, Berlusconi non ha fatto mistero che, se fosse il suo popolo a chiederglielo, si candiderebbe per quel Quirinale che sogna trasformato in Eliseo.
Tuttavia, la contraddizione tra la forza della proposta epocale e la debolezza dei proponenti è eclatante. Il punto è che la riforma costituzionale e una nuova legge elettorale sembrano rappresentare solo l’estremo tentativo di questo centrodestra di restare a galla.
SALVAGENTE CONTRO IL DISINCANTO. Si tratta di un salvagente al quale una politica sterile e inefficiente spera di aggrapparsi per non finire travolta dalla marea montante del disincanto e della fame di novità politiche che si abbatterà nelle urne al prossimo appuntamento elettorale.
Com’è possibile infatti che a lanciare un obiettivo così ambizioso e alto sia un Pdl caduto tanto in basso? Perché il centrodestra non ha incardinato una simile riforma a partire dal 2008 e ha dovuto invece aspettare di cadere letteralmente a pezzi: la rottura di Gianfranco Fini, l’uscita ingloriosa di Berlusconi, la scandalosa fine di Umberto Bossi?
IL MOMENTO «UNICO». Berlusconi ha sottolineato che proprio l’avvicinarsi della fine della legislatura, della fine del mandato di Giorgio Napolitano e l’ombrello del governo tecnico Monti - che consente alla maggioranza e all’opposizione uscite dalle urne del 2008 di parlarsi -, rappresentino un mix di ingredienti unico per il successo della sua proposta.
UN PERCORSO CON INCOGNITE. Ma le incognite sull’ipotetico percorso della riforma presidenzialista alla Berlusconi sono enormi: fattore tempo, il lungo e complesso iter parlamentare richiesto per una modifica costituzionale; fattore politico, la difficile se non impossibile armonizzazione delle diverse posizioni nel merito, eterogenee tra le forze politiche e persino all’interno dei singoli partiti; fattore legittimità, la debolezza non formale, ma morale che questi partiti e questi dirigenti hanno agli occhi del Paese.
SIRENA POST CAPORETTO. Non è singolare che questo appello provenga solo all’indomani di una disfatta singolare? E da un partito che tra poche settimane non esisterà più, che avrà cambiato nome, anche se non classe dirigente?
Non è singolare che il Pdl anteponga la riforma del Paese a un’autoriforma, logicamente indispensabile per ritrovare la credibilità dissipata? Si penserà: se non riescono a fare ordine in casa propria, riusciranno a farlo nel Paese?
Al netto delle buone intenzioni e della speranza di un’architettura costituzionale rinnovata e più moderna e di una nuova legge elettorale, il colpo di teatro del Cavaliere sembra l’ennesima variazione sul tema: quando non puoi vincere a un gioco, cerca di cambiarne le regole.
Venerdì, 25 Maggio 2012
Grillo minaccia il Cav: «Stai attento nano»
24/05/2013 Il leader M5s a Roma: «Tireremo le somme col Pdl molto presto».
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mario221 25/mag/2012 | 14:40
in 20 minuti ho raccolto 60 firme, tremila parolacce, stattene a casa berlu che è meglio stavolta il culo lo fanno a te.
mario221 25/mag/2012 | 14:38
in 20 minuti ho raccolto 60 firme, tremila parolacce, stattene a casa berlu che è meglio stavolta il culo lo fanno a te.
attila 1950 25/mag/2012 | 14:28
pifferaio
il pifferaio crede di poter suonare ancora il suo piffero e che i topolini siano disposti a seguirlo per l'ennesima volta,caro zombi qualche coglione che ti voetrà lo potrai ritrovare pure am ormai ti si conosce abbastanza,PUTTANIERE sei e PUTTANIERE RESTERAI.ps .meno ti farai vedere e meglio sarà per tutti.
mario221 25/mag/2012 | 14:01
BERLU GIRA ALLA LARGA DAL COLLE, NON NE SEI DEGNO!!!
mario221 25/mag/2012 | 13:36
ma certo che se voi politici capite le cose come capite il popolo, vi conviene fare un ripasso alla scuola degli asini!
Toglietevi talle palle tutti quanti siete una classe vecchia e non degna di guidarci, avete rotsto i coglioni, ancora ieri in parlamento avete disprezzato il volere del popolo sul finanziamento pubblico dei partiti, voi ci prendete in giro e io vi dico che siete delle merde, voi non ci rispettate e io neppure , ci vedremo alle prossime votazioni quando per un voto mi leccherete il posteriore, e io per dispetto non me lo laverò
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