Roma, è caos totale nel centrodestra: Bertolaso divide

Per Salvini il Cav fa il gioco di Renzi. Ma un sondaggio di Fi dà Bertolaso al 50%. Marchini corre da solo. Meloni vuole candidarsi. Per non cedere voti a Storace.

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14 Marzo 2016

Un tweet di Giorgia Meloni con Guido Bertolaso. Ma la gaffe dell'ex Protezione civile (''Meloni pensi a fare la mamma'') rischia di mandare all'aria la coalizione.

Un tweet di Giorgia Meloni con Guido Bertolaso. Ma la gaffe dell'ex Protezione civile ("Meloni pensi a fare la mamma") rischia di mandare all'aria la coalizione.

Tutte le rese dei conti all’interno del centrodestra portano a Roma.
Nella Capitale, come in un eterno gioco dell’oca, non si trova un candidato unitario, e la città è ormai diventata teatro dello scontro tra Matteo Salvini e Silvio Berlusconi per la leadership.
In un clima di caos assoluto, avvelenato dai sospetti degli alleati (della Lega Nord soprattutto) di una presunta volontà da parte dell'ex Cavaliere di tornare al Patto del Nazareno, la coalizione sembra una nave alla deriva.
SALVINI COMPLOTTISTA. Da un lato l’accusa di Salvini (per bocca del suo fedelissimo Gianmarco Centinaio, capogruppo al Senato) al leader di Forza Italia di mettere in campo un candidato “debole” come Guido Bertolaso per fare un piacere a Matteo Renzi, favorendo così il candidato del Partito democratico Roberto Giachetti, già cannoneggiato a sinistra da Massimo D’Alema e dalla sinistra interna.
Dall’altro la ferma volontà di Berlusconi di non cedere lo scettro del potere.
GIORGIA TORNA IN GARA? Una sfida all’Ok Corral in mezzo alla quale si trova sballottata la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
Il terzo tra i due litiganti stavolta non gode di certo.
Anche perché Fdi deve comunque conservare il suo posto di primo partito della coalizione a Roma. 
Le ultimissime dicono che Giorgia sarebbe davvero pronta a mollare gli ormeggi.
Dopo aver sfogliato a lungo la margherita - «scendo o non scendo in campo» -, per non restare stritolata in questa guerra tra i due alleati maggiori si è rimessa in pista.
STORACE PRONTO A INSERIRSI. Preoccupata, dicono in ambienti ex Alleanza nazionale, di cedere voti a destra, soprattutto verso Francesco Storace, che si presenta a Roma.
Offrendo in extrema ratio la sua candidatura per rimettere insieme Salvini e Berlusconi.
«Un gesto per unire il centrodestra», assicura a Lettera.43.it il capogruppo di Fdi alla Camera, Fabio Rampelli.
Che ha ammonito: «Niente guerre di leadership sulla pelle dei romani».  

Silvio: «Senza di me gli alleati sono solo ragazzotti»

Il leader della Lega Nord Matteo Salvini.

(© Ansa) Il leader della Lega Nord Matteo Salvini.

Ma  Berlusconi e Salvini sembrano ormai avviati per la loro strada che li vede separati.
Con rischio di contraccolpi anche in altre grandi città come Torino e Bologna dove potrebbero correre con candidati diversi.
Salvini, anche galvanizzato dal successo avuto nelle elezioni dei Lander tedeschi della estrema destra, ma pressato dai problemi delle vicende giudiziarie che affliggono la Regione Lombardia a guida leghista, pare deciso a picconare la leadership dell’ex premier.
BOLOGNA È UN RICORDO. Che però, a sua volta, è convinto che solo lui possa fare ancora da federatore del centrodestra: «Quelli senza di me sono solo destra», disse all’indomani della fatidica manifestazione di Bologna, del novembre 2015, quando nonostante le resistenze dei suoi salì sul palco leghista.
Resterà quella come ultima immagine di unione politica?
AVANTI GLI UOMINI DEL FARE. Di sicuro, spiega chi conosce bene il Cav a Lettera43.it, «lui vuole fare di queste Amministrative anche il laboratorio per un nuovo centrodestra, dominato da uomini del fare e non dai soliti professionisti della politica, come lui stesso ha dichiarato. Ecco perché Silvio ha detto che si apre una fase nuova».
Quindi, Bertolaso a Roma e Stefano Parisi a Milano sarebbero già quel prototipo di nuovo leader della coalizione che lui va cercando.
SILVIO LANCIA FRECCIATE AL VELENO. E le elezioni comunali dovrebbero essere un test per incominciare a vedere se questi nuovi “campioni del fare” possano un domani essere spesi anche a capo del centrodestra.
Ruvidi i giudizi di Berlusconi sugli alleati.
Il termine più gentile è stato «ragazzotti» e in un crescendo, durante le gazebarie romane pro-Bertolaso, li ha anche definiti «incapaci di amministrare un’edicola».

Secondo i sondaggi di Forza Italia a destra vogliono Bertolaso

Guido Bertolaso e Silvio Berlusconi.

Guido Bertolaso e Silvio Berlusconi.

''Apprezzamenti'' vissuti al limite dell’insulto e progetti che entrano ovviamente in netta rotta di collisione con quelli di Salvini, innanzitutto.
Il leader leghista dà l’impressione ormai di uno che rispetto alla leadership del centrodestra pensa: «Ora o mai più».
Ora, quindi, che Fi è in crisi e Berlusconi è un leader azzoppato dall’incandidabilità.
Ma, come dice Denis Verdini, «mai sottovalutarlo».
GUIDO È OLTRE IL 50%. Sembra che il Cav abbia sottomano un sondaggio che è diventato la sua stella polare in tanta decisione di andare avanti come un treno sull’amico “Guido”, giudicato «il migliore sindaco per Roma», un uomo al di fuori degli schemi di partito che può essere, secondo lui, votato da tutti i romani.
Il sondaggio, che alcuni dirigenti assicurano a Lettera43.it di aver visto con i loro occhi, vedrebbe tra i candidati del centrodestra a Roma al primo posto proprio Bertolaso, con oltre il 50%.
MARCHINI CORRE DA SOLO. Al secondo, ma distanziato, ci sarebbe Alfio Marchini, che dopo essere stato rifiutato dal centrodestra, per volontà soprattutto di Fratelli d’Italia, ora corre da solo.
Ma finirà davvero così? Il leghista Centinaio, che è anche coordinatore nella Capitale di “Noi con Salvini”, non ha mancato di fare apprezzamenti a “Arfio”, che Salvini sembra ritenga, anche sulla base di suoi sondaggi inversi però rispetto a quelli del Cav, tuttora più competitivo rispetto a Bertolaso. 
Ma ora l’attenzione è tutta concentrata su Giorgia.
Sembra davvero intenzionata a scendere in campo. Ma lo farà appoggiata solo dalla Lega e magari anche dalla “Destra” di Storace? Oppure la speranza è quella di costringere con questa mossa il Cav a ritirare davvero Bertolaso? Missione che appare quasi impossibile.
''MODELLO POLVERINI'' PER IL CAV. Anche perché Berlusconi sembra davvero intenzionato a mettere la faccia nella campagna romana, seguendo passo passo Bertolaso, un po' come fece, con successo, con Renata Polverini candidata alla guida della Regione Lazio, dopo che Gianfranco Fini l'aveva scaricata.
Dicono i maligni: «Così magari cercherà di far fare meno gaffe a Bertolaso». L'ultima quella di lunedì 14 marzo quando ha consigliato Meloni di fare la mamma
Una cosa sembra certa: il gioco dell’oca del centrodestra starebbe per giungere al termine.

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new zealand 15/mar/2016 | 13 :55

l'ottantenne e i suoi giovani scalzacani
pazzesco, B è del 1936!! Renzi a parte, la politica italiana come sempre è bloccata, e tale rimarrà fino al crollo, come già successo con DC,PSI e PCI. Dove non gira aria fresca, prima o poi tutto marcisce

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