Sala vince le Primarie: il nodo della squadra

Beppe Sala vince le Primarie del centrosinistra a Milano con il 42% dei voti. Superati Balzani e Majorino. La sfida adesso è farli lavorare insieme.

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08 Febbraio 2016

Giuseppe Sala ha vinto le primarie del centrosinistra a Milano.

(© Ansa) Giuseppe Sala ha vinto le primarie del centrosinistra a Milano.

Giuseppe Sala, il city manager al timone di Expo, ha vinto le Primarie del centrosinistra a Milano, raccogliendo 25.600 voti e superando la candidata Francesca Balzani, seconda con 20.516 preferenze.
Una differenza di oltre 5 mila voti, che sarebbe stata facilmente colmata (e superata) se Pierfrancesco Majorino, forte di 13.916 preferenze, avesse accettato il ticket offerto a suo tempo dal vice sindaco.
IL RAMMARICO DI FRANCESCA BALZANI. I due si sono punzecchiati a distanza. E Balzani non ha nascosto il suo rammarico. Nella sfida delle Primarie, ha detto, «superare i personalismi, superare i protagonismi, sarebbe stato molto importante. Sarebbe stata una grande prova, al di là dei numeri che sicuramente ci sono stati, per dare il senso di voler costruire qualcosa».
Una dichiarazione che lascia spazio a molte interpretazioni, alcune delle quali mettono in questione la tenuta futura della squadra con cui Sala tenterà la scalata a Palazzo Marino. Una volta scelto il manager, il nodo politico da sciogliere, all'interno del centrosinistra milanese, è proprio questo: i consiglieri d'amministrazione, o i compagni, che dir si voglia.
GLI ONORI RESI DA PISAPIA. Nel suo discorso della vittoria, al teatro Elfo Puccini, dopo la telefonata di congratulazioni ricevuta dal premier Renzi, Sala ha parlato per ultimo. Preceduto dal sindaco Giuliano Pisapia, che gli ha reso onore e ha speso parole da padre nobile: «Grazie ai milanesi, ai volontari, ai candidati che hanno reso possibili queste Primarie. Onori veramente a Beppe Sala, che ha vinto e ha vinto bene. Ora al lavoro per un programma che sia di tutti e di tutte. Vinceremo anche a giugno», ha detto il sindaco uscente. Il cui endorsement, però, era andato a Francesca Balzani, assieme a quello del leader di Sinistra ecologia e libertà Nichi Vendola.
SALA: «UNA PROMESSA PER OGNI QUARTIERE». Sala ha raccolto l'invito di Pisapia e ha ringraziato tutti i partecipanti alle Primarie. Ma più che sulla definizione di un programma comune, ha preferito porre l'accento su qualcosa di diverso. E ha annunciato le linee guida che a suo giudizio consentiranno al centrosinistra di vincere le prossime amministrative, battendo il centrodestra. «Stasera vince prima di tutto Milano», ha esordito Sala, «che dopo cinque anni di bellissima amministrazione Pisapia parte bene anche nel 2016 con una giornata straordinaria». Per vincere anche il 12 giugno, ha aggiunto, «più ancora che un programma comune, vorrei qualcosa di diverso. Una promessa credibile e forte per ogni quartiere di Milano», capace di durare «cinque anni». «Così ci mostreremo più capaci del centrodestra. Ricominciamo tutti insieme, affinché la parentesi aperta con Giuliano Pisapia non si chiuda mai».
LA SODDISFAZIONE DI RENZI E MARTINA. Al momento, però, a vincere sugli avversari interni è solo Beppe Sala. Il quale ha incassato subito il sostegno del presidente del Consiglio Matteo Renzi, uno dei suoi principali sponsor. Non solo per telefono. Renzi è decisamente contento del risultato, ha spiegato infatti anche il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, altro protagonista di Expo, che ha trascorso la serata nel comitato elettorale dell'ex commissario unico.
I SUPPORTER: DA GORI A SCALPELLI. Il vincitore, dopo aver cenato in pizzeria con alcuni volontari, si è chiuso in una stanza con il suo staff e ha ricevuto i supporter. Dal sindaco di Bergamo Giorgio Gori a Bruno Tabacci, che ha definito quelle di Milano le «uniche Primarie vere», fino a Sergio Scalpelli, assessore alla Cultura del Comune di Milano nella Giunta Albertini, che oggi sostiene Sala dopo aver lavorato per anni con Stefano Parisi, possibile candidato del centrodestra.
IL RIPOSO DURERÀ POCO. Sala, nel suo discorso all'Elfo Puccini, ha annunciato la volontà di prendersi un po' di riposo. Ma ha anche detto di voler coinvolgere nel lavoro politico gli altri candidati alle Primarie, con spirito di squadra e senza «disperdere le energie». Dopo la vittoria di Beppe la coalizione di centrosinistra riuscirà a rimanere compatta, a partire dalla compresenza di Francesca Balzani e Pierfrancesco Majorino? O qualcuno deciderà di chiamarsi fuori? Quanto peseranno e come si tradurranno i consensi che gli sconfitti, con le loro proposte e i loro differenti approcci e appoggi, sono stati capaci di raccogliere?
Il tempo stringe, le risposte non possono tardare.

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