Scienza, lettera aperta dei premi Nobel all'Ue

«La ricchezza dell'Europa passa per la ricerca: non tagliate i fondi».

23 Ottobre 2012

Lettera aperta di 42 premi Nobel e cinque medaglie Fields all'Ue.

Lettera aperta di 42 premi Nobel e cinque medaglie Fields all'Ue.

Una lettera aperta, vergata da 42 premi Nobel e cinque medaglie Fields, è stata recapitata alla Commissione europea di Bruxelles. «La domanda che vorremmo porre a voi è semplice», si legge nella lettera, inviata in vista dell'incontro tra capi di Stato e presidenti dei Paesi in programma a Bruxelles giovedì 22 e venerdì 23 novembre per discutere sul bilancio Ue del periodo 2014-2020: «Quando verrà annunciato l'accordo per il futuro bilancio d'Europa, quale sarà il ruolo della scienza?».  
Tradurre la conoscenza e la ricerca in innovazione: questa la direttrice proposta dal 'collettivo' di scienziati all'Unione europea.
LA CRISI COME STIMOLO A CAMBIARE. «Spesso si sente dire che la crisi offre all'Europa un'opportunità: questo perchè ci è imposto di prendere delle decisioni, e una di queste riguarda la scienza e il suo sostegno». La scienza, continua la lettera, può quindi aiutarci a «dare risposte a molti dei problemi che ci si parano innanzi: nuove forme di sfruttamento energetico, nuove forme di produzione, nuove griglie per inquadrare e comprendere la società, per migliorarne l'organizzazione».
SENZA FONDI NON C'È ECCELLENZA. L'argomentazione è andata poi a toccare il tasto dolente, il nervo scoperto del settore scientifico: «La riduzione dei fondi disponibili per la ricerca di eccellenza si traduce in un minor numero di ricercatori che conseguono tale eccellenza». Il rischio più contingente? Quello di «perdere una generazione di scienziati di talento, proprio quando l'Europa ne necessita maggiormente».
LA RICERCA A SERVIZIO DELLO SVILUPPO. Per intraprende il nuovo cammino l'Ue deve necessariamente correggere le più recenti tendenze: «L'Europa non può permettersi di perdere i suoi migliori ricercatori. L'Europa è all'avanguardia in molti campi della scienza. La trasformazione della conoscenza a servizio dell'innovazione, nei servizi e nell'industria, rappresenta l'unico modo a disposizione dell'Europa per competere nel panorama mondiale e assicurare la prosperità futura del continente».
Primo obiettivo dunque fermare l'emorragia di ricercatori dall'Europa; e, se possibile, «attrarre il talento straniero».
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Nessun commento

Per scrivere un commento è necessario registrarsi oppure accedere con Twitter o Facebook: Loggati - Registrati

Dalla nostra HomePage
Cannabis, numeri e rotte spiegati in 6 infografiche

Prime relazioni alla Camera. La cannabis in Europa vale 9 miliardi. In Italia 1,35. Arriva da Marocco e Afghanistan. E all'Olanda frutta 400 mln in tasse. I grafici.

prev
next