Spagna, Podemos pronto all'alleanza col Psoe

Iglesias apre all'alleanza con Psoe e Iu. E chiede la vicepresidenza. Ma per governare il Paese servono i voti degli indipendentisti.

22 Gennaio 2016

Pablo Iglesias, leader di Podemos.

(© Ansa) Pablo Iglesias, leader di Podemos.

Un'alleanza possibile. Un governo ancora estramamente difficile. Il leader di Podemos Pablo Iglesias ha annunciato al Re spagnolo Felipe di Borbone la sua apertura alla formazione di una maggioranza con i socialisti del Psoe e Izquierda unida.  «Abbiamo deciso di prendere l'iniziativa», ha dichiaro Iglesias in conferenza stampa, «e fare un passo avanti. In questo momento non sono possibili vie di mezzo. O si sta dalla parte del cambiamento o da quella dell'immobilismo».
161 SEGGI IN TRE. Le tre formazioni, insime, arriverebbero a 161 seggi, insufficienti per raggiungere la maggioranza assoluta fissata 10 voti più in alto.
Servirebbe dunque l'appoggio delle forze indipendentiste catalane e basche, pronte a tutto per liberarsi di Rajoy. O la loro astensione. L'ipotesi di un governo di maggioranza semplice, percorribile dalla seconda votazione, non è impossibile. Ma resta complicata.
Il primo a ricevere l'investitura da Felipe dovrebbe essere il premier uscente. Ma per il Partido popular è sostanzialmente impossibile formare un governo. Solo Ciudadanos sarebbe disponibile a un'astensione, ma i suoi 40 seggi, uniti ai 123 del Pp, non possono comunque bastare per far funzionare un governo.
SANCHEZ HA MENO OPPOSITORI DI RAJOY. A quel punto potrebbe toccare a Pedro Sanchez, leader del Psoe, secondo partito più votato e con qualche oppositore in meno di Rajoy. A Sanchez, Iglesias ha chiesto il posto di vicepremier e un esecutivo che sia composto in maniera proporzionale alla ripartizione delle forze parlamentari dei due partiti.
Le speranze degli spagnoli, che auspicano un governo per evitare nuove elezioni, poggiano dunque su equilibri fragilissimi. Sfumata definitivamente la pista della grande coalizione, dopo il no secco di Sanchez a Rajoy, resta solo quella di un governo di minoranza che tenda a sinistra. E per raggiungere l'obiettivo Podemos sembra aver messo da parte anche le istanze di un referendum sulla Catalogna, sgradita al Psoe. Dare un esecutivo alla Spagna è la priorità. La penseranno così anche gli indipendentisti catalani, dalla cui astensione passano le chance di Podemos e Psoe?

 

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