Politica
POLEMICA
Suicidi, ira Pdl: «Monti chiarisca la sua frase»
Interrogazione dopo le parole sulle «conseguenze umane della crisi».
Non si sono placate le polemiche dopo le frasi di Mario Monti dell’8 maggio sulle «conseguenze umane della crisi». Contro le parole del premier, che aveva invitato a riflettere «chi ha portato l'economia in questo stato e non chi da quello stato sta cercando di farla uscire», si sono schierati 42 parlamentari del Pdl, che, a riguardo, hanno presentato un’interrogazione. Non è bastato al Prof provare a gettare acqua sul fuoco, dichiarando che le sue critiche non erano rivolte al governo Berlusconi.
UN DOVERE ETICO E POLITICO. Per i 42 parlamentari, si legge in una nota, la spiegazione di Monti su quella frase è «un dovere etico e politico» così come lo è anche svelare «a chi si riferisse, se non al Popolo delle Libertà, quando ha poi specificato» che quelle conseguenze sono generate da «chi ha portato l'economia in questo stato».
BRUNETTA E GELMINI TRA I FIRMATARI. Tra i firmatari dell'interrogazione, il vice presidente del gruppo alla Camera, Maurizio Bianconi, gli ex-ministri Renato Brunetta, Maria Stella Gelmini, Giorgia Meloni, e i deputati Viviana Beccalossi, Pietro Laffranco, Michele Scandroglio e Marcello De Angelis, direttore de Il Secolo d'Italia.
ASSOLUZIONE FUORI LUOGO. Con l'interrogazione, spiega una nota, i firmatari hanno chiesto inoltre al Presidente del Consiglio «se non ritiene ingiustificato ed un fuor d'opera il tentativo auto assolutorio dell'operato del governo, in specie in presenza di critiche nazionali ed internazionali così serrate e puntuali ed in presenza di provvedimenti quali quella dell'erogazione di un contributo di 35 miliardi di euro a favore della Grecia a fronte di un introito stimato per l'Imu di 20-12 miliardi di euro».
Affondo contro il premier
I firmatari hanno sottolineato nel documento come «molteplici potrebbero essere le opzioni e diverse sarebbero le conseguenze e le valutazioni politiche, se, per esempio il Presidente del Consiglio si fosse riferito agli speculatori internazionali, che hanno giocato e scommesso sulla sostenibilità del debito pubblico italiano».
DITO PUNTATO CONTRO LE BANCHE (E IL GOVERNO). Poi un affondo al vetriolo contro il premier, a cui gli esponenti del Pdl hanno chiesto se si riferisse «ai grandi gruppi bancari, realtà peraltro ben nota e rappresentata nel suo governo, che, se così si può dire, hanno smesso di fare le banche di credito e hanno iniziato a fare le banche di investimento».
IL PROF STA CON GOLDMAN SACHS. «Oppure», rincarano i firmatari, «che si riferisse ai cosiddetti soliti noti, quali Goldman Sachs, realtà nota al Professor Monti, o ad enti e associazioni internazionali, anch'essi di conoscenza del Presidente del Consiglio, conosciuti per la loro incidenza della determinazione delle linee guida della governance economica internazionale».
Giovedì, 10 Maggio 2012
(4)
attila 1950 10/mag/2012 | 13:16
NULLITA
sono delle nullità chiedono chiarimenti al Presidente Monti,dove erano questi fenomeni quando il PUTTANIERE diceva che il nostro paese sarebbe uscito meglio degli altri dalla crisi,che i ristoranti erano sempre pieni,che il popolo era sempre in vacanza,che gli aerei erano sempre pieni che eravamo il paese del bengodi?queste NULLITA dovrebbero sapere che il Presidente Monti sono solo 4 mesi che governa il paese e il loro PUTTANIERE per 3 anni ha negato la crisi,cosa dimostra tutto qesto,che il cosidetto POPOLO DEI LADRI (non passo settimana che non ne beccano qualcuno con le mani nel sacco)fa di tutto per nascondere la verità ma il popolo ormai si è svegliato e le ultime votazioni lo dimostrano,ora stanno facendo di tutto per affissare la legge anticorruzione,e hanno ancora la faccia i vari cicchitto,gasparri,santanchè,quagliariello,ecc difare comizi per difendere ilPUTTANIERE e il suo operato,fanno PIETA.
cleo09 10/mag/2012 | 09:32
quanta malafede.....e siedono in Parlamento !
Venti anni di 'sultanato'hanno assopito molte coscienze! sino alla scorsa estate,prima della letterina d'intenti all'Eurogruppo da parte del B,si negava che in Italia ci fosse la crisi e tutto proseguiva come se niente stesse per accadere dando a chi voleva non vedere l'idea di vivere in una Bengodi, a questo punto è più che normale la risposta di molti alla dura realtà.
Il Pdl non vuole assumersi le responsabilità della sua irresponsabilità,ora pieni di rabbia e con la schiuma alla bocca cercano in Monti il 'caproespiatorio'coadiuvati dai 'giornaletti di famiglia. Sta alla libera stampa ricordare che:
trequarti delle manovre dell'attuale Governo sono conseguenza delle promesse che il precedente ha fatto!
mal 10/mag/2012 | 01:27
Hanno tutti ragione
Quando si è tra ladri nessuno sbaglia ad accusare un altro di aver rubato.
Tra un governo che ha pensato solo ad aumentare gli introiti del nanetto e un neo liberal targato trilaterale c'è un bel da far scarica barile.
Per lo meno tra ladri ognuno ammetterrebbe, mentre per questi si buttano tutti innocentini.
bruvitt 09/mag/2012 | 20:27
Ha ragione monti la responsabilità di quello che sta succedendo in Italia, e da attribuire al precedente governo ,che a tutto a pensato meno che a risolvere i problemi della nazione
E ancora oggi pretendono di depredare le casse dello stato,,,,,,,,,,
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