AMBIENTE

Terra dei fuochi, dal governo via libera all'impiego dell'esercito

Terra dei fuochi: dal governo invia militari.

14 Gennaio 2014

Il governo Letta ha dato parere favorevole all'impiego dell'esercito in Campania «per contrastare più efficacemente il fenomeno delle ecomafie nella zona al confine tra Napoli e Caserta».
Il sottosegretario di Stato alla Difesa, Gioacchino Alfano, ha dato l'annuncio commentando le modifiche della Camera al testo del decreto sulla Terra dei Fuochi. «Una volta tanto», ha aggiunto, «le forze politiche sotto state tutte d'accordo, o quasi, a offrire soluzioni concrete».
Quello che è accaduto sulla Terra dei Fuochi - ha continuato Gioacchino Alfano, coordinatore in Campania di Ncd, «è il classico esempio di come far politica, non a suon di polemiche e cercando di denigrare l'avversario, ma mettendo a disposizione lo strumento legislativo migliore per risolvere l'emergenza». Per il sottosegretario, «quello che già era un buon decreto è stato migliorato con la partecipazione di tutte le forze politiche tranne l'astensione del M5s».
TRE MODIFICHE AL PROVVEDIMENTO. Tre i punti che cambiano la sostanza del provvedimento sulle emergenze ambientali e industriali - che oltre all'emergenza campana si concentra anche sul caso Ilva - approdato nell'Aula a Montecitorio, dopo l'approvazione degli emendamenti in commissione Ambiente: introduzione dello screening sanitario gratuito per le popolazioni delle aree inquinate, aumento di capitale per reperire le risorse per l'attuazione dell'Autorizzazione integrata ambientale (Aia) dell'Ilva, maggior sostegno alla filiera agroalimentare.
LORENZIN: «INVESTIMENTI IN UNO SCREENING DI MASSA». «Abbiamo deciso di investire in uno screening di massa. È una situazione sperimentale ed è la prima volta che accade in Italia», ha dichiarato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, a proposito del decreto. «Abbiamo trovato 50 milioni», ha spiegato la Lorenzin osservando che sulle modalità e sui «target» oggetto dello screening «sta lavorando l'Iss, utilizzando anche medici di medicina generale e le reti territoriali».
BIDONE CON SOLVENTI VICINO ALLA FALDA ACQUIFERA. Intanto, un bidone da 20 litri che presumibilmente conteneva solventi o idrocarburi è stato ritrovato a Villa di Briano, in provincia di Caserta, nel corso degli scavi condotti da Forestale e carabinieri alla ricerca di rifiuti tossici. Il fusto era in prossimità delle falde acquifere. Saranno le analisi a definire l'esatto contenuto del bidone. Sono stati trovati anche rifiuti solidi urbani, a testimonianza che probabilmente l'area era adibita a discarica.

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