Troppo Renzi in tivù, polemiche sulla par condicio violata

Nuovo esposto del M5s. Agcom al TgLa7: riequilibrare contenuti.

24 Aprile 2014

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi (a destra) ospite in collegamento a 'Bersaglio Mobile' su La7 condotto da Enrico Mentana.

(© Ansa) Il presidente del Consiglio Matteo Renzi (a destra) ospite in collegamento a 'Bersaglio Mobile' su La7 condotto da Enrico Mentana.

Libertà di informazione e par condicio. Dicotomia che diventa polemica all'approssimarsi di ogni appuntamento elettorale. E nella fattispecie accende gli animi di politici, Autorità garante delle comunicazioni (Agcom) e telegiornalisti attorno a quella quella che i grillini hanno definito TeleRenzi. Al centro della diatriba c'è infatti l'eccessiva (o presunta tale) esposizione mediatica del premier.
M5S: «SPROPORZIONI DI VISIBILITÀ». Il M5s ha reso noto di aver presentato un secondo esposto all'Autorità garante delle telecomunicazioni (Agcom) contro la sovraesposizione mediatica del presidente del Consiglio.
«Chiediamo che tutti rispettino le regole. Non è possibile che certi notiziari si trasformino in 'TeleRenzie', ancor di meno durante una campagna elettorale». «Alcuni dati sono preoccupanti», ha affermato il capogruppo grillino Giuseppe Brescia che ha citato in particolare quelli delle edizioni di Studio Aperto, TgLa7 e SkyTg24 «dove spadroneggiano il Partito democratico ed il suo segretario». Secondo i dati diffusi dall'Agcom nel periodo fra il 5 e il 18 aprile nelle edizioni di Studio Aperto il Pd ha goduto del 36,3% di spazio, Forza Italia del 25% e il Movimento 5 stelle dell'8,6%.
A SkyTg24 il Pd e Renzi hanno messo assieme il 37,1% (16,1% e 21%), Forza Italia il 16,8% e il M5S il 7,2%. Al Tg La7 il presidente del Consiglio ha il 60%, il Pd l'11,4% e il M5S il 7,2%.
MENTANA: «IL TG NON È UNA FARMACIA». In seguito al primo esposto grillino proprio il TgLa7, e il suo direttore Enrico Mentana, è stato invitato dall'Agcom a riequilibrare i contenuti del suo TgLa7. «Il tg non è una farmacia», ha replicato il giornalista.
«Per la stupidità della legge e per insipienza dell'Agcom è stata inserita nel computo del tg la conferenza stampa di Renzi e non l'analogo tempo dato a Di Maio e Romani in serata con un ascolto superiore. È insensato».
ANCHE LA RETE CONTESTA L'AGCOM. Dopo il direttore anche la rete ha contesato il richiamo dell'Agcom. «Il dato», si legge in una nota, «è stato fortemente condizionato dalla messa in onda di uno Speciale condotto da Enrico Mentana, che non rientra quindi tra le edizioni del Tg, oggetto della specifica rilevazione di Agcom nel periodo di par condicio». «La rilevazione», ha proseguito La7, «avrebbe dovuto tener conto della natura straordinaria dell'evento oltre che della rilevanza informativa dello stesso».

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Alessandromagno 24/apr/2014 | 20 :37

Mi sento tanto . . Renzidipendente . . quanta mi manca . .stasera in TV ! fatemi nà flebo please !
Però al suo posto c'è oggi il suo Partner dell'Inciucio . .alias l'Ex Cavaliere ! Da Vespa fanno i turni oggi Io domani TU ! Strano che l'AGCOM non ci abbia fatto sapere nulla dell'Interrogazione fattagli dalla Rai nei riguardi di Matteo . . sull'occupazione delle TV , e della Par condicio !

robespierre 24/apr/2014 | 17 :00

anche mentina comincia ad arrufianarsi un po' troppo al venditore di strisce per zebre .
Sempre pronti a correre in soccorso al piu' forte . Italioti siamo ,ahhhhhh

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