Unioni civili, il voto di fiducia al Senato

Niente adozioni e obbligo di fedeltà. Alfano esulta: «Fermata operazione contro natura». Il Senato dice sì al nuovo testo.

25 Febbraio 2016

Angelino Alfano e Matteo Renzi.

(© Ansa) Angelino Alfano e Matteo Renzi.

Azzoppate ma in grado di camminare. Il 25 febbraio, alle 18.30, l'Aula del Senato ha dato il suo 'sì' al disegno di legge sulle unioni civili, su cui il governo aveva posto la fiducia.
Dopo le ultime trattative fra Pd e Ncd, la norma sulla stepchild adoption è stata stralciata, mentre è stata salvata l'ultima parte dell'articolo 3 che lascia ai giudici la facoltà di decidere i casi in cui permettere l'adozione del figlio del partner agli omosessuali.
Abolito anche l'obbligo di fedeltà per non equiparare le unioni civili al matrimonio. Restano però il cognome unico, la reversibilità della pensione e l'obbligo reciproco all'assistenza morale e materiale e alla coabitazione.
POLEMICA PER LE FRASI DI ALFANO. «È stato un bel regalo all'Italia aver impedito che due persone dello stesso sesso, cui lo impedisce la natura, avessero la possibilità di avere un figlio. Abbiamo impedito una rivoluzione contro natura e antropologica, credo sia stato un nostro risultato», ha affermato il leader di Ncd Angelino Alfano scatenando le polemiche.
VERDINI ENTRA IN MAGGIORANZA. A votare la fiducia ci sono anche Denis Verdini e i suoi 19 senatori di Ala. Fatto che segna l'inizio di un appoggio esterno dei verdiniani alla maggioranza.

 

 

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18.30 - IL SENATO VOTA SÌ. Via libera del Senato alle unioni civili con 173 voti favorevoli, 71 contrari e nessun astenuto. Il provvedimento ora passa alla Camera. I 173 sì alla fiducia sulle unioni civili arrivano con 245 senatori presenti e 244 votanti, come comunicato dal presidente Pietro Grasso in Aula.

 

15.47 - CIRINNÀ: «FIDUCIA SU MIGLIOR TESTO POSSIBILE». Il Pd ha posto la fiducia «per non rimandare l'appuntamento con la storia. Non ce la siamo sentita di esporre alla roulette russa del voto segreto i diritti delle coppie dello stesso sesso». Lo afferma in Aula al Senato la senatrice Pd Monica Cirinnà, relatrice del ddl unioni civili in commissione Giustizia. Una scelta, spiega Cirinnà, dettata dallo stop del M5s al canguro Marcucci. «Nessuno si sarebbe aspettato che l'alleato che più urlava fedeltà spingesse nel cratere del vulcano un grande momento della storia della Repubblica. E' stata una scelta difficile ma coraggiosa porre la fiducia sul miglior testo possibile alle condizioni date e con questi numeri», sottolinea ancora Cirinnà specificando che si tratta di «un primo traguardo. Il nostro impegno non finisce qui, questo è solo un primo durissimo passo, siamo all'alba di una nuova sfida».

 

13.20 - SINGOLI SENATORI DI AP NON VOTERANNO. «Singoli senatori» di Ap non voteranno la fiducia sul maxi-emendamento alle unioni civili, assentandosi dall'Aula. Lo ha annunciato il capogruppo di Ap in Senato, Renato Schifani, nel corso di una conferenza stampa. «È una fiducia tecnica - ha affermato Schifani - per semplificare l'iter parlamentare. Singoli senatori che sin dall'inizio hanno condotto una battaglia oggi non parteciperanno al voto. Questi stessi senatori ieri hanno votato la fiducia al governo sul decreto Milleproproghe, quindi non c'è alcun colpo di scena su queste assenze».

 

13.03 - BOSCHI: «CON LA LEGGE NO CITTADINI DI SERIE B». «Credo che oggi dovrebbe prevalere il buon senso anche nelle dichiarazioni. Il regalo all'Italia è consentire alla Costituzione di trovare piena applicazione e di affermare finalmente che il progetto di vita tra due persone dello stesso sesso non vale meno di quello tra un uomo e una donna. Il regalo all'Italia è dire che non ci sono cittadini di serie B. E questa legge va nella direzione giusta». Lo afferma il ministro per le riforme e i rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi.

 

12.43 - SPERANZA: «PD DOVEVA AVERE PIÙ CORAGGIO». «Destra e sinistra esistono e sono cose diverse. Si è visto nella discussione sulle unioni civili. Il Pd ha sbagliato a scegliere la strada a ribasso con Alfano». Lo scrive su facebook il leader della minoranza dem Roberto Speranza. «Certo - continua Speranza - ci sono responsabilità pesanti dei 5stelle. Le loro ambiguità hanno pesato moltissimo. Eppure serviva più coraggio. Il risultato di introdurre le unioni civili in Italia, che pure è un passo in avanti, purtroppo è macchiato dall'aver rinunciato alla stepchild. Continuo a pensare che si poteva e doveva andare in Aula e difendere integralmente le nostre idee. Ora non bisogna fermarsi. La battaglia per l'uguaglianza dei diritti - conclude Speranza - è solo iniziata».

 

12.06 - ALA, SÌ COMPATTO ALLA FIDUCIA. I verdiniani voteranno compatti la fiducia posta dal governo alle Unioni civili. Lo conferma all'Ansa il presidente di Ala, Lucio Barani, al termine della riunione del gruppo che si è tenuta in Senato. «Ala vota la legge tecnicamente e politicamente - afferma Barani - il gruppo compatto voterà la fiducia».
 

10.30 - ALFANO: «IMPEDITA AZIONE CONTRO NATURA». Abbiamo impedito una rivoluzione contro natura e antropologica». Così il leader di Ap Angelino Alfano parlando delle unioni civili a margine del consiglio Ue Interni.
 

9.45 - VIA ALLA DISCUSSIONE SULLA FIDUCIA. Al via nell'Aula del Senato la discussione generale sulla questione di fiducia che il governo ha posto sul ddl Unioni civili. La prima 'chiama' sulla fiducia, avrà inizio alle 19.

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