Usa 2016, Super Tuesday: le cose da sapere

Guida al momento clou delle primarie americane. Ultimi sondaggi: Hillary vittoriosa su Trump. Ma anche Sanders riuscirebbe a battere il tycoon repubblicano.

01 Marzo 2016

Elettori in coda al seggio di Edmond, nello Stato dell'Oklahoma.

(© Ansa) Elettori in coda al seggio di Edmond, nello Stato dell'Oklahoma.

Donald contro Hillary. Con probabile vittoria finale della candidata democratica.
Incrociando gli ultimi sondaggi sulle primarie americane, a lottare per la Casa Bianca resteranno soltanto loro due. Ma se Trump ottenesse la nomination repubblicana, nella sfida che più conta non riuscirebbe a spuntarla. Le rilevazioni condotte a livello nazionale da Cnn/Orc, pubblicate a poche ore dall'inizio del Super Tuesday, parlano chiaro.
Clinton batterebbe Trump con il 52% delle preferenze, contro il 44% del tycoon. Un risultato che si verificherebbe anche se Hillary venisse scavalcata dall'altro candidato democratico, il senatore Sanders. Quest'ultimo, secondo i sondaggi, avrebbe un margine addirittura superiore se in ballo ci fosse la presidenza degli Stati Uniti: il 55% dei voti contro il 43% di Trump.
SANDERS PIACE ALL'ESTERO. Sanders piace soprattutto agli elettori democratici residenti all'estero, che nell'arco dei prossimi sette giorni votano alle primarie in tutto il mondo. Ma tra i 'fuori sede' non ci sarebbe comunque ostilità per la candidata Hillary Clinton, soprattutto tra quelli «che vivono in Italia».
Questa almeno è la valutazione di Anthony Quattrone, presidente per l'Italia di Democrats Abroad. L'organizzazione è presente in 64 Paesi e ha allestito 116 seggi per eleggere 21 delegati, lo stesso numero dello Stato del Wyoming. Si vota online e nei seggi allestiti a Roma, Milano, Napoli e Firenze, con primarie riservate a chi è iscritto al partito o registrato come democratico.
Fatte queste necessarie premesse, ecco le cose da sapere sull'appuntamento elettorale più importante delle primarie americane.

Primarie in 13 Stati e un territorio

Il Super Tuesday si chiama così perché nello stesso giorno si vota nel maggior numero di Stati: 13, più il territorio delle Samoa americane.
Si volta in Alabama, Arkansas, Colorado, Georgia, Massachusetts, Minnesota, Oklahoma, Tennessee, Texas, Vermont, Virginia. Mentre in Alaska e nel Wyoming si tengono solo i caucus dei repubblicani. Le votazioni chiuderanno nella maggior parte degli Stati tra le 19 e le 20 sul fuso orario della costa orientale degli Stati Uniti, cioè tra l'una e le due di notte ora italiana. Nel Super Tuesday vengono inclusi gli stati del Sud come Alabama, Arkansas, Georgia, Oklahoma, Tennessee, Texas e Virginia. Alle 19 chiuderanno le votazioni in Georgia, Vermont, Virginia. Alle 20 in Alabama, Massachusetts, Oklahoma, Tennessee. Alle 20.30 in Arkansas. Alle 21 in Colorado, Texas e Minnesota. I caucus repubblicani in Alaska andranno avanti fino a mezzanotte.

Sistemi di voto differenti

Gli Stati che partecipano al Super Tuesday non votano tutti allo stesso modo. In alcuni casi viene adottato il sistema dei caucus, in altri quello dell’elezione al seggio.
I repubblicani al Super Tuesday hanno l’opportunità di vincere metà dei 1.237 delegati che servono per ottenere la nomination, ossia 595. Sul fronte democratico, invece, i candidati si contendono 865 delegati, circa un terzo di quelli necessari per la vittoria.
In campo per il Gop ci sono il miliardario Donald Trump, il senatore della Florida Marco Rubio, il senatore del Texas T. Ted Cruz, il governatore dell’Ohio John Kasich e l’ex chirurgo Ben Carson.
Per i democrartici, invece, si sfidano l’ex segretario di Stato Hillary Clinton e il senatore del Vermont Bernie Sanders.

Il Texas è lo Stato più ambito

Il Texas è lo stato più ambito con 155 delegati repubblicani e 252 democratici. Per gli altri Stati, i delegati sono ripartiti così: Alabama (50 repubblicani; 60 democratici), Georgia (76 repubblicani; 116 democratici), Tennessee (58 repubblicani; 76 democratici) e Virginia (49 repubblicani; 110 democratici).
I sondaggi vedono in testa Trump in 10 degli 11 Stati. In Texas, invece, Cruz è il favorito, ma secondo alcune rilevazioni si tratterebbe di un testa a testa. Sul fronte democratico, invece, Clinton è favorita in quasi tutti gli Stati del Super Tuesday. Sanders va meglio solo nel Vermont, e si difende in Massachusetts e Oklahoma.

Destinazione Ohio e Florida

Una volta chiuso il Super Tuesday, la corsa delle primarie americane si sposterà in Kansas e in Louisiana, dove si voterà sabato sabato 5 marzo. Poi si terranno i caucus repubblicani nel Kentucky e nel Maine, mentre nel Nebraska toccherà ai democratici. Ma il grande vero appuntamento successivo sono la Florida e l’Ohio, per i quali bisognerà attendere il 15 marzo.

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