Sesso & business

Bordelli in rosa

Anche Vienna scopre le case chiuse per donne.

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09 Maggio 2011

Laddove altri imprenditori del sesso hanno fallito, l'austriaco Alexander Gerhardinger, proprietario della nota catena di bordelli Goldentime, ha scelto di osare. Aprire una casa chiusa per donne nel centro di Vienna, il prossimo autunno, sarà il suo nuovo investimento, dopo essere diventato famoso per aver quotato in Borsa nel 2007 le azioni della sua società, con filiali anche in Germania.
SESSO, MA CON DISCREZIONE. E a chi lo ha messo in guardia sui flop di analoghe strutture a Berlino e Zurigo, il 49enne ex agente immobiliare ha ribattuto: «In Olanda e in Francia i bordelli per donne funzionano eccome. È una questione di mentalità. Le austriache sono più inibite. Nel sondaggio che ho commissionato hanno dichiarato di temere il giudizio altrui, non di non essere disposte a pagare per fare sesso. Per attrarle», ha assicurato Gerhardinger, «basterà promettere loro molta discrezione».
TRASGRESSIONE A VIENNA. Le 30 ragazze che lavorano a Vienna nel bordello più grande della catena accolgono in media un centinaio di clienti al giorno e hanno dai 18 ai 26 anni. L'età dei gigolò proposti nel futuro centro oscillerà, invece, dai 18 ai 40 anni: «A differenza degli uomini, le donne cercano partner anche più maturi, per conversare dopo gli incontri», ha spiegato l'imprenditore, che solo nella capitale austriaca fa un fatturato annuo di circa 3 milioni di euro.

Gigolò attraenti per donne manager e turiste

Va da sé che tutti i callboy selezionati dovranno essere magri, curati e di bella presenza. Il target privilegiato del bordello in rosa è rappresentato da signore che hanno dai 40 ai 60 anni, per lo più manager che non hanno il tempo di conoscere uomini, né costruirsi una famiglia. A esse si aggiungono poi le turiste in cerca di avventure.
GIURIA AL FEMMINILE. «Del casting si occuperanno esperte del mercato, non certo io», ha precisato Gerhardinger, ammettendo di non fidarsi affatto dei suoi gusti per la selezione. L'imprenditore ha massima fiducia però nel suo fiuto per gli affari: «C’è interesse per il settore», ha dichiarato. E lo dimostra il fatto che le acquirenti del suo ultimo libro Come condurre un bordello, sono per  l’80% donne.
MERCATO INFLAZIONATO. Una fiducia eccessiva, a detta dei sessuologi e degli esperti di psicologia femminile, che si sono espressi sull’argomento. «È vero che un bordello per donne avrà l’effetto positivo di liberarle dalle inibizioni, offrendo loro l’illusione a pagamento dell’uomo perfetto».
«D’altro canto», ha commentato la terapeuta viennese Elia Bragagna, autrice del saggio La sessualità della donna (2010), «su internet la concorrenza è enorme. Ci sono centinaia di foto attraenti, profili e chat per incontri a luci rosse, anche senza dover pagare…Perché andare in un bordello, quando si può fare del buon stesso gratis?».

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