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Se mi paghi la sposi
Nasce il proposal planner per pianificare la richiesta di matrimonio.
di Daniela Uva
I più coraggiosi lo hanno fatto ad alta quota, a bordo di un
jet. I meno timidi, come l’imprenditore Flavio Briatore, hanno
approfittato di una festa con 40 amici a bordo di un panfilo.
Hanno fatto spegnere la musica e hanno tirato fuori dal taschino
un magnifico solitario. Le parole da pronunciare sono soltanto
tre: «Mi vuoi sposare?». Ma scandirle nel modo giusto, e
soprattutto nel posto giusto, può essere determinante per
ottenere una risposta positiva. E allora per chi non si
accontenta della classica proposta di matrimonio, quella in cui a
metà di una cena a lume di candela ci si inginocchia per
rivolgere la fatidica domanda, adesso c’è un nuovo servizio.
Che magari aiuta a trovare non solo il momento più idonee, ma
anche le parole giuste.
PIANIFICARE UN MOMENTO FONDAMENTALE.
È nato negli Stati Uniti, dove nel giro di pochi mesi è
diventato un vero fenomeno di costume. Si chiama proposal
planner. L’idea è quella del più classico wedding planner,
solo che l’organizzazione non riguarda cerimonia e banchetto,
ma tutto ciò che c’è prima. Ovvero la richiesta di nozze.
DALLA LOCATION ALLA CONSEGNA DELL'ANELLO.
Basta rivolgersi alla società per avere a propria disposizione
un esperto che, a seconda dei gusti e del budget, organizza la
proposta perfetta. Dietro compenso, la nuova figura pianifica nel
dettaglio ogni momento della proposta. A partire dalla location
(uno chatlet in alta montagna, un volo in mongolfiera oppure un
lancio col paracadute), per finire al momento della consegna
dell’anello.
Che può essere immortalata in una foto e accompagnata da una
musica romantica. La riuscita, dicono, è assicurata.
UN PREVENTIVO DI CIRCA 900 DOLLARI PER UN
SÌ. Il prezzo, invece, non è propriamente
popolare. I proposal planner chiedono, in media, cento dollari
l’ora. Il “preventivo” costa circa 900 dollari, la
realizzazione completa è possibile a partire da 500
dollari.
Tutto dipende dal luogo in cui si intende chiedere la mano.
Un’alba davanti alla Tour Eiffel di Parigi, per esempio, può
arrivare a costare anche 12 mila euro, che comprendono volo,
soggiorno, cena a lume di candela, violinista e fotografo.
Tutto rigorosamente pensato e organizzato dal proposal planner.
Nessuna distinzione di status sociale: tutti vogliono stupire
Ma non è certamente il costo a spaventare i clienti, convinti
che chiedere la mano nel modo giusto sia indispensabile per
assicurarsi una vita a due meravigliosa. Ma cosa spinge un uomo a
spendere cifre astronomiche per non sbagliare la domanda
apparentemente più spontanea di tutta una vita? «Non c’è
dubbio», ha assicurato Michael Bloomberg, titolare di
un’agenzia del Texas, «la proposta di matrimonio è l’unica
sulla quale abbiano il controllo totale. Per questo la nostra
clientela è trasversale. Non ci sono professioni o classi
sociali che tengano. Da noi vengono i muratori come gli avvocati.
Purché siano innamorati».
7 MILA DOLLARI PER CONVINCERE DI UN AMORE VERO.
Deve averla pensata esattamente proprio in questo modo Matthew
Fowkes, gestore di un sito internet a Pittsburgh. Lo scorso 2
dicembre ha chiesto alla fidanzata Melissa Barnickel di sposarlo,
e per farlo ha scelto un bistrò di Brooklyn in stile parigino,
appositamente decorato con candelabri e archi in ferro battuto
(la passione di lei, insieme a tutto quello che è francese),
mentre quattro cantanti intonavano «Marry Me».
L’uomo si è poi inginocchiato e ha pronunciato la frase giusta
nel momento giusto. Il tutto alla modica cifra di 7 mila dollari.
Due dei quali sono andati in tasca a Sarah Pease, della Brilliant
event planning di New York, agenzia specializzata in proposte di
matrimonio dal 2008.
CONOSCERE IL GUSTO DEI PROPRI CLIENTI. Il
servizio è di quelli a 360 gradi: il consulente prima di tutto
intervista il cliente e gli chiede qualunque cosa relativamente
alla propria fidanzata. E poi, in base ai gusti della donna e ai
particolari del rapporto di coppia, mette in scena la proposta
perfetta.
Lunedì, 23 Gennaio 2012

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