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Stili di vita 

LA RICERCA

Berlino, rigore senza sesso

Un'indagine svela che in Germania manca il gene del piacere: «L'erotismo è solo questione di prestazioni».

di Barbara Ciolli

Che il rigore ce lo avessero stampato nel Dna già si sapeva. Ora si scopre che la teoria ha un fondamento scientifico: ai tedeschi manca il gene del piacere.
Uno studio condotto dall'Istituto Rheingold di Colonia, finanziato dai big della produzione di alcolici, l'inglese Diageo e la francese Pernod Ricard, ha tratteggiato uno spaccato infelice quando monotono della popolazione tedesca.
AI TEDESCHI INTERESSA LA PRESTAZIONE. Il capitolo sesso è il tasto più dolente. Consapevoli o meno dei loro limiti, in tutta tranquillità i tedeschi hanno raccontato che, per loro, «la sessualità è una questione di prestazioni, piuttosto che di passione».
Gran parte degli intervistati, un campione rappresentativo di oltre 1.000 tra uomini e donne in Germania, durante un incontro erotico, sarebbe addirittura più «attenta al proprio aspetto fisico» e «intenta a trattenere la pancia», che ad appagarsi e a rendere soddisfatto il partner.

In Germania il sesso non è associato al piacere

Insomma: mania di perfezionismo, ritrosia nel mostrare i propri inestetismi e tendenza all'inibizione.
La deutsche Angst - l'«ansia tedesca» descritta, nei secoli, da filosofi, psicologi e scrittori - non perdona.
Neppure quando, sul mercato, abbondano gli strumenti con cui procurarsi piacere.
«Dai tedeschi raramente», si sono trovati a scrivere i ricercatori, «d'impatto, la parola sesso viene associata alla nozione di piacere». Come comunemente invece viene spontaneo.
Quanto ai vizi del piacere - Bacco, tabacco e Venere, che, si dice, riducano l'uomo in cenere -, neppure vino e alcolici sembrano esercitare sulla popolazione una sana attrattiva.
SOLO UBRIACARSI APPAGA. In Germania si beve. Ma per sentirsi davvero appagati, hanno dichiarato tre quarti degli intervistati, bisogna farlo a dismisura. Una pratica che il 12% ha confessato apertamente di adottare, per provare piacere. Altrimenti, niente.
Con tristezza, il 46% degli interpellati ha ammesso di «trovare sempre più raramente, in una quotidianità così stressante, qualcosa di cui godere». Percentuale che, nelle fasce giovanili, ha raggiunto il 55%.

Niente slanci, per i tedeschi il piacere è programmato

Ma allora, cos'è che può far star bene i tedeschi, nella quotidianità, se al sesso e ai vizi sono così refrattari?
Vacanze, tempo libero, spazio per se stessi, hanno dichiarato gli intervistati. Quando, insomma, non si cade nella spirale repressione-trasgressione, si riesce a godere dei momenti di relax.
Ma è poca cosa. Per provare piacere con gesti e azioni, per i tedeschi è comunque importante l'aver già provato una certa esperienza, in passato. Prima si sperimenta la novità, testandone la prestazione. Infine, si prova piacere nel ripeterla.
Solo con la soddisfazione dei risultati raggiunti, si acquisisce sicurezza. Ed essere leggeri diventa più facile.
PIACERE, UN GENE DIFETTOSO. Niente salti nel buio: gettarsi senza paracadute viene vissuto con un fardello, da ansia da prestazione.
Alla luce di queste dichiarazioni, il giudizio degli analisti (tedeschi) è stato senza appello.
C'è qualcosa di distorto, nella percezione del piacere in Germania, hanno concluso. «Il nostro gene deve essere difettoso». O almeno, se non è proprio una questione innata, ma storica, «l'arte del piacere deve essere imparata di nuovo da zero. Ricostruendone le fondamenta».

Giovedì, 24 Maggio 2012


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Commenti (1)

JoyToy 28/mag/2012 | 22:02

Sarà...
Ma almeno loro hanno gli FKK.

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