Stili di vita
LA CAMPAGNA
Fumo, in Gb sigarette nascoste nei negozi
Legge sulla salute: pacchetti sotto le casse, per non incentivare.
di Valentina Romeo
I pub fumosi e gli smoking club per soli uomini sono banditi da
tempo, ma la crociata anti tabacco della Gran Bretagna non è
finita. Adesso tocca alle sigarette sparire dalla vista: la nuova
legge sulla salute, in vigore dal 7 aprile 2012, prevede che nei
supermercati e nei grandi negozi inglesi gli espositori siano
collocati sotto alla cassa, per non incentivare
all’acquisto.
Soprattutto quello dei giovani, che spesso avviene
d’istinto.
OGNI ANNO 300 MILA RAGAZZI INIZIANO. Dati
recenti indicano che più di 300 mila ragazzi britannici sotto i
16 anni inizino a fumare ogni anno. Il 39% dei
fumatori inglesi ha inoltre dichiarato di aver
iniziato regolarmente prima dei 16 anni.
Tra questi, poi, secondo i dati dell’esecutivo, sono
soprattutto le ragazze a scegliere sempre più le bionde: il 10%
più degli uomini sopra i 15 anni di età.
COLORI ACCATTIVANTI ATTIRANO. La colpa, secondo
Andew Lansley, segretario del Dipartimento della Salute, è anche
dei pacchetti di sigarette messi in bella vista, spesso
affiancati alle caramelle. Non solo: il ministro della
Salute inglese, Anne Milton, ha aggiunto che sono i colori
accattivanti dei pacchetti a influenzare i giovani.
Secondo le ultime stime della Cancer Research Uk, circa 10
milioni di adulti fumano in Gran Bretagna. Più di un terzo dei
fumatori nella sola Inghilterra afferma di voler
smettere e su 800 mila, il 50% alla fine riesce.
Cifre che giustificano la nuova legge, per cui i
commercianti trasgressori del divieto di esposizioni sono tenuti
a pagare fino a 5 mila sterline in caso di violazioni. Per i
negozi più piccoli il divieto verrà applicato nel 2015.
VIETATE PERSINO LE SIGARETTE ELETTRONICHE. A
partire dall’Healt Act del 2007 la Gran Bretagna si è mossa
decisa contro le bionde. Sono state vietate persino le sigarette
elettroniche, le cosiddette e-cigs, che costano 20 o 30 sterline
e che contengono nicotina, ma non producono fumo.
Le malattie causate dal fumo costa al Servizio Sanitario
Nazionale (Nhs) più di 50 milioni di sterline a settimana, ma
circa il 77% degli introiti delle vendite dei prodotti di
tabaccheria va direttamente al dipartimento del Tesoro, con tasse
e imposte che raggiungono gli 11 miliardi di sterline all’anno.
Venerdì, 13 Aprile 2012

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