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Quali sono le pietre portafortuna del segno dell’ariete

di Pubblicato il 3 gennaio 2014

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Le  diverse culture di popoli distanti tra loro nel tempo e nello spazio sono rimaste sempre affascinate dalle proprietà terapeutiche e dagli influssi energetici trasmessi dalle pietre, tanto da utilizzarle anche a scopo terapeutico come nella cristalloterapia.
In astrologia, ad ogni segno zodiacale si attribuisce una pietra portafortuna in grado di influenzare la personalità o esaltarne le qualità. Solitamente, la pietra è anche legata al pianeta che domina il segno zodiacale e indossarla come collana o come amuleto serve a contrastare le negatività e incanalare le energie positive. Così come per la cristalloterapia, occorre “purificare” la pietra prima di usarla, immergendola in una bacinella d’acqua e sale (se la pietra è porosa, la si purifica con l’argilla) e facendo scorrere di tanto in tanto dell’acqua fredda, visualizzando una cascata di acqua pura e dirompente per cancellare le impurità e le negatività. Questo rito lo si ripete ogni volta che si “chiede” alla pietra di svolgere un mandato ben preciso purché positivo e non rivolto a danneggiare altri individui.
Nell’oroscopo, il primo segno zodiacale è quello dell’Ariete e le sue pietre portafortuna sono il rubino, corallo rosso, il diaspro e il cristallo di rocca, tutte pietre il cui colore dominante è il rosso.
Il cristallo di rocca serve come calmante, mentre il diaspro è un miscuglio di quarzo, calcedonio e altri minerali colorati che gli antichi indossavano sotto forma di anello al pollice che era denominato il “dito di Marte” e, di conseguenza, il diaspro era considerata una pietra guerriera. Per la sua qualità di trasmettere forza, coraggio ed energia per affrontare le avversità, il diaspro è utile nel calmare le malattie del fegato e dei polmoni.

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diaspro, la pietra portafortuna del segno dell’ariete

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