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Stili di vita 

Fabiana Giacomotti

Il concorso per giovani, un modello vincente

Per le aziende di settore è una leva di marketing di grande risonanza. Per i talenti in erba, un'occasione per mettere in mostra le proprie qualità.

LA MODA CHE CAMBIA

di

editoriale

Un'altra azienda della moda, un altro concorso per giovani talenti.
Nel caso specifico, Fratelli Rossetti, che ha promosso con l'Istituto Marangoni di Milano un progetto creativo attorno a due suoi accessori 'iconici', come si dice nel gergo della moda, cioè due prodotti continuativi, classici, già molto noti al pubblico, che ogni tanto necessitano di un intervento di svecchiamento, aggiungendovi un'opportunità di intervento a tema libero, ma relativo al paese di provenienza dei concorrenti.  
Ha vinto il concorso una giovanissima cinese (giovanissima per i nostri standard, ha 26 anni), Deng Qianqian, molto carina, con un progetto ispirato al Qing Ming Festival, il benvenuto alla primavera.
DAI GIAPPONESI AI TURCHI. Giapponese è Kolor, il brand di Junichi Abe lanciato nel 2004 che sarà guest designer alla prossima edizione di Pitti Uomo, a giugno, e di estrazione straniera sono anche molti dei partecipanti ai concorsi di Camera della Moda, mentre la municipalità di Durban ha sponsorizzato un workshop di tre mesi presso aziende e fiere per una ventina di suoi giovanissimi stilisti nei mesi scorsi a Milano. La lista potrebbe continuare con il gruppo di giovani designer turchi selezionati da una serie di aziende della calzatura italiana per un progetto di prototipia creativa presentato durante la scorsa edizione del Micam e via di questo passo.
UN OCCHIO DI RIGUARDO PER I GIOVANI. La prima impressione, la prima conclusione che verrebbe facile trarre è che gli studenti stranieri e i giovani stilisti di paesi emergenti si diano molto più da fare di quelli italiani per conquistare un posto al sole nel settore altamente competitivo della moda, e questo in parte è vero. È però anche vero che per le aziende della moda, il modello del concorso 'a favore dei giovani' si sta trasformando in una leva di marketing e di comunicazione di grandissima risonanza. La questione-lavoro in Italia e in tutta Europa è talmente sentita da rendere anche la più piccola di queste iniziative un argomento di straordinario interesse per i media, di certo più interessante dell'ennesimo modello immesso sul mercato o della nuova it-bag dal nome più o meno azzeccato (quante migliaia di presunte e future Baguette sono state lanciate in questi anni?).
L'OCCASIONE DI METTERSI IN MOSTRA. La verità è che la gente ha sempre meno voglia, denaro, tempo per spendere (spendere tanto è anche diventato segno di inciviltà, oltre che di cattivo gusto), e che questi concorsi, pur interessanti e utili, ci mancherebbe, offrono il destro di far parlare di sè con un intervento tutto sommato contenuto. Per un'azienda come Alberto Guardiani che ha messo in effetti in produzione la décolletée realizzata da uno dei suoi concorrenti (l'avrete presente, ha il tacco a farfalla ed è stata fotografata ovunque), quante non hanno mai visto la luce sia perché magari troppo creative per essere tradotte in oggetti reali a costi industriali accettabili sia perché il loro scopo si era esaurito con la conferenza stampa e, magari, la sfilata.
APPRENDISTRATO VECCHIA MANIERA. Per tanti concorsi seri che offrono una reale opportunità, penso a Who's on next ormai declinato in molte derivazioni (uomo, bambino, accessori), molti altri mostrano, e spero tanto di sbagliarmi, la sgradevole aura dello specchietto per allodole. Anche per i ragazzi, innalzati su passerelle che non dovrebbero, per il loro bene, ancora frequentare. Allora, cento volte meglio il progetto promosso da Fendi in totale silenzio, e che affianca dei giovanissimi artigiani ai grandi vecchi, alle mani abilissime di chi sta per andare in pensione o vi è già andato ma non riesce, per gioia, entusiasmo, volontà di sentirsi utile, a lasciare l'azienda. Al momento vi sono più di venti ragazzi che lavorano nell'atelier, sull'abbigliamento e le pellicce, e presto godranno di questi speciali tutoring, nel reparto borse, altri creativi ventenni. Vi si respira un'aria da laboratorio rinascimentale, di apprendistato vecchia maniera. Ed è un'aria salubre.

Domenica, 19 Maggio 2013


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