La Lord Nelson prende il largo

Salpata da Southampton l'imbarcazione a vela con a bordo un equipaggio di diversamente abili. In mare per 23 mesi.

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22 Ottobre 2012

da Londra

Prima tappa del lungo viaggio, destinato a terminare nel 2014, è Rio de Janeiro in Brasile.

Prima tappa del lungo viaggio, destinato a terminare nel 2014, è Rio de Janeiro in Brasile.

È salpata dal porto di Southampton domenica 21 ottobre (anniversario della battaglia di Trafalgar in cui, nel 1805, ha perso la vita il famoso ammiraglio Nelson) per un viaggio lungo 5 mila miglia e 23 mesi, pronta a toccare in totale le coste di 30 Paesi: è la Lord Nelson, prima imbarcazione a vela con un equipaggio composto completamente da marinai diversamente abili.
A bordo, assieme a 50 coraggiosi disabili, anche la torcia paraolimpica che ha lasciato l’Inghilterra dopo l’Olimpiade 2012 alla volta della prossima città che ospiterà la manifestazione sportiva nel 2016.
PRIMA TAPPA IN BRASILE. Prima tappa del lungo viaggio, destinato a terminare nel 2014, è infatti Rio de Janeiro in Brasile.
La traversata è stata organizzata dalla Jubelee sailing trust’s (Jst) un’associazione che da tempo organizza attività di navigazione per persone con disabilità.
A salutare la nave di 55 metri al porto di Southampton c’erano circa 150 persone, armate di fazzoletti bianchi da agitare al vento.
NEL SEGNO DELL'ACCESSIBILITÀ. La Lord Nelson è la prima barca a vela costruita con una serie di facilitazioni che permettono ai portatori di handicap di governarla, come le rampe per le sedie a rotelle e alcune accorte modifiche al sartiame.
Il Sun ha raccontato che a bordo della nave c’è anche Alexandra Rickham, atleta che ha gareggiato per il team della Gran Bretagna alle Paraolimpiadi 2012.
La stella dello sport, rimasta paralizzata in un incidente automobilistico nel 1995, si è aggiudicata a Londra la medaglia di bronzo nella regata Skud 18. «Questa traversata coinvolge persone con disabilità fisiche e dà loro l’opportunità di mettersi alla prova e cimentarsi in qualcosa che avevano probabilmente ritenuto fino a ora impossibile», ha dichiarato. «Può diventare un vero cambiamento di vita».

Trasformare le debolezze in punti di forza

La nave ha preso il nome dell’ammiraglio Horatio Nelson.

La nave ha preso il nome dell’ammiraglio Horatio Nelson.

La nave, come ha riportato la Bbc, ha preso il nome dell’ammiraglio Horatio Nelson, «il più famoso marinaio disabile» ha spiegato Beryl Jones, una dei marinai in viaggio. Il capitano ha infatti perso un braccio ed è diventato cieco da un occhio a causa di alcune ferite da battaglia.
«Questa è una traversata che ci farà vivere un’avventura e ci coinvolgerà in quasi tutte le normali attività di bordo: pelare le patate, lavare i piatti, sistemare le vele, fare la guardia e la vedetta dalla coffa». Insomma, ha concluso Jones, «proveremo tutti i brividi di una vita intera».
L'IMPORTANTE È FARE SQUADRA. Barbara Campbell, capitano della nave, ha inoltre detto all’Independent: «Sulla nostra barca, nella nostra esistenza in generale, alcune persone sono più adatte a rivestire determinati ruoli. Noi terremo conto di tutto questo perché ognuno venga coinvolto nel viaggio».
Non si tratta di una crociera di piacere, ha aggiunto l’amministratore delegato di Jst, Alex Lochrane: «Il nostro gruppo lavorerà insieme per guidare la Lord Nelson attraverso l’Atlantico e in tutto il mondo».
10 PASSAGGI TRA GLI OCEANI. Il progetto, chiamato Norton rose sail the World challenge, prevede 10 passaggi tra gli oceani, ognuno della durata di circa due mesi: ad ogni fase la nave verrà guidata da un diverso equipaggio diversamente abile.
«Siamo contenti e soddisfatti per essere stati in grado di dare ai disabili l’opportunità di sfidare se stessi e spingersi oltre ogni limite personale», ha concluso Lochrane.
A supportare i marinai ci sono il presentatore televisivo e radiofonico inglese Peter Snow e l’esploratrice Sarah Outen, oltre che Skip Novak, esperto di navigazione tra i ghiacci, che piloterà la Lord Nelson nell’Antartico.
Tra le tappe del lungo viaggio infatti è previsto anche un giro a Capo Horn oltre che la visita di Cape Town, Kochi, Singapore, Sidney, Auckland e Ushuaia.
Un’occasione unica che terrà il pubblico e gli appassionati di vela con il fiato sospeso per i prossimi due anni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

new zealand 25/ott/2012 | 14 :08

significativo il nome della nave!
Già, Lord Nelson a 40 anni era di fatto un disabile, aveva infatti perso un'occhio e un braccio in battaglia.
Probabilmente non era uomo da "armiamoci e partite".
Morì a Trafalgar a 47 anni, vincendo anche quella fondamentale battaglia e la sua statua troneggia nella piazza più famosa di Londra.
Ragazzi che salirete a bordo, traete ispirazione dalla vita di questo speciale personaggio.

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