Soldati e droga: la guerra con le sostanze proibite

Boom dell'uso di stupefacenti tra le forze armate.

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19 Gennaio 2014

Sostengono lo spirito bellico dei combattenti. E lo fanno da secoli.
L'uso delle droghe tra i soldati ha una lunga tradizione.
I galli, per esempio, aggiungevano alla birra piante con principi attivi capaci di effetti simili a quelli del Lsd.
Fin dall'antichità la cannabis era usata in tutto il Nord Africa e in India dai soldati. La stessa etimologia della parola «assassini» affonda nel nome che era dato a combattenti particolarmente temuti, che prima della battaglia usavano l'hashish.
GRAPPA NELLE TRINCEE. Nella Prima Guerra mondiale alle truppe italiane era distribuita grappa in abbondanza prima di lanciarsi all’attacco, lo racconta anche Emilio Lussu in Un anno sull’altipiano.
Recentemente sono poi emersi documenti che testimoniano l’impiego di cocaina da parte dell’esercito nazista nella Seconda Guerra mondiale.
EROINA PER I SOLDATI USA. In epoca contemporanea è stata la Guerra del Vietnam ad aver segnato un punto di svolta per l’uso di droghe.
In Indocina l’eroina diventò infatti una vera abitudine tra le truppe. Anche in questo caso l'etimologia può aiutare a comprendere le ragioni: il nome eroina deriva dalla parola «eroe» e richiama la capacità della sostanza di accrescere il coraggio o l'incosciente temerarietà.
Pochi anni dopo l’esercito sovietico, impegnato in Afghanistan, dovette affrontare lo stesso problema, il 25% dei reduci era diventato tossicodipendente.
ALLARME TRA LE TRUPPPE ITALIANE. Recentemente in Italia l’allarme è stato lanciato dal capo di Stato maggiore dell’esercito, il generale Claudio Graziano, che ha denunciato il preoccupante aumento «di alcuni comportamenti negativi che denotano un inequivocabile e intollerabile allentamento di quella tensione morale che deve essere il tratto distintivo di ogni militare».
È con queste parole che il generale ha richiamato i comandanti affinché esercitino un controllo più pressante sui proprio sottoposti, arginando così il problema oramai conclamato dell’uso e dell’abuso di droghe e alcol tra i militari.

Nelle nuove guerre si usa l'anfetamina per gli effetti stimolanti

Negli Usa l'uso di certe sostanze non è approvato, ma i soldati acconsentono di assumere le droghe.

(© Getty Images) Negli Usa l'uso di certe sostanze non è approvato, ma i soldati acconsentono di assumere le droghe.

Nelle guerre del XXI secolo la principale droga impiegata è l'anfetamina. Effetti stimolanti immediati, relativa facilità di produzione e costo contenuto ne fanno il prodotto ideale per tutti i conflitti.
Gli effetti collaterali sono, però, particolarmente drammatici. Molti civili e soldati alleati morti in Afghanistan a causa del fuoco amico o per errore potrebbero in realtà essere stati uccisi dalle troppe anfetamine prese dai militari.
TENERE ALTA LA TENSIONE. Questa è l'ipotesi che suggerisce un lungo reportage pubblicato dal Christian science monitor sull'uso di droghe prescritte ai militari americani dai propri superiori, in particolare tra i commandos delle forze speciali e i piloti dei bombardieri.
Secondo il quotidiano americano, l'uso di stimolanti sarebbe reso necessario dalla lunghezza delle missioni. In molti casi gli aerei che bombardano le vallate afghane partono da basi situate sul territorio Usa, a più di 10 mila chilometri di distanza, dove tornano a missione compiuta.
LA DEXEDRINA È LA PIÙ USATA. Lo stimolante più usato è la Dexedrina, una dextroanfetamina legale consigliata ai piloti, che non sono obbligati a prenderla, anche se «la loro carriera può soffrirne se rifiutano».
Da un lato i militari sono incoraggiati a usare eccitanti, dall’altra devono firmare una dichiarazione in cui acconsentono ad assumere queste sostanze, anche se il consenso informato indica che la «Us food and drug administration (l'ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici, ndr) non ha approvato l'uso della Dexedrina per alleviare la stanchezza».
ASSUEFATTI ALLE SOSTANZE. Finita la missione, per neutralizzare la sovreccitazione anfetaminica, i piloti sono costretti ad assumere sedativi per poter dormire.
In gergo le anfetamine vengono chiamate «go pills», mentre i sedativi «no-go pills». Il rischio è di diventare tossicodipendenti ed essere assuefatti al ciclo stimolante-sedativo.
Gli effetti di queste abitudini militari ricadono spesso anche su chi ha la sfortuna di capitare a tiro di questi soldati.

Effetti collaterali pericolosi: si vedono i nemici ovunque

Tra i piloti la droga più usata è la Dexedrina che serve per stimolare l'attenzione dei soldati.

(© Getty Images) Tra i piloti la droga più usata è la Dexedrina che serve per stimolare l'attenzione dei soldati.

In Inghilterra e in Canada la questione degli effetti delle droghe ai militari inizia a essere affrontata, soprattutto in relazione alle bombe vaganti, agli incidenti da fuoco amico e ai clamorosi errori nell’identificazione dei bersagli.
Tra i molti casi sotto esame anche un incidente che ha provocato la morte di quattro soldati canadesi. Un pilota americano di F16 in una missione a largo raggio pensando di essere sotto attacco sganciò un bomba su un convoglio alleato.
Un esperto militare, John Pike ha dichiarato: «La versione iniziale dell'incidente ritraeva il comportamento del pilota come inesplicabilmente aggressivo e condito da un pizzico di paranoia e il mio primo pensiero era che avesse preso troppa speed (il termine usato in gergo per le anfetamine, ndr)».
Un pilota che abusa di Dexedrina vede nemici ovunque, come troppo spesso è accaduto in molti teatri di guerra.
PIÙ LETALE DI AL QAEDA. Il ministero della Difesa britannico è costretto a congedare un numero di militari pari a un battaglione ogni anno a causa dell’aumento del consumo di droga tra gli uomini.
L’esercito inglese ha così 'perso' per uso di cocaina cinque volte più soldati di tutti quelli morti in battaglia in Iraq e in Afghanistan per mano di al Qaeda. La diffusione di sostanze stupefacenti risulta più letale di qualunque altro sistema di arma convenzionale o chimica conosciuta.
Le conseguenze per la difesa inglese si preannunciano drammatiche. «Così come stanno le cose», informa un'esperta che ha condotto uno studio sul fenomeno, «l'esercito perde un battaglione l’anno a causa della cocaina per ragioni disciplinari con un ritmo che non ci consente di sostituirlo con altrettanto personale addestrato».
ARMA USATA DAI TALEBANI. La droga nel mondo militare è anche un vero e proprio nemico da cui difendersi, come si legge in un rapporto dell’intelligence statunitense divulgato dal The Daily Beast che l'ha definita «arma tattica dei talebani e seguaci di al qaeda, l’impiego di eroina per inficiare la professionalità dei marine a un costo bassissimo».
Questo è il quadro conosciuto dei grandi eserciti occidentali, ma probabilmente la situazione è anche peggiore nelle milizie armate che combattono in tutto il pianeta.
Dall’Afghanistan alla Cecenia, dal Mali alla Siria (qui i ribelli ricorrono al Captagon) si fa uso costante di stupefacenti ed eccitanti. Un impiego che contribuisce anche a spiegare sia le violenze efferate sia la facilità con cui è accettato il martirio come forma di guerra.
TRAFFICI ILLECITI PER LE ARMI. Inoltre se i soldati usano le droghe per trovare il coraggio e vincere la stanchezza, contemporaneamente il traffico internazionale di stupefacenti serve spesso a finanziare l’acquisto di armi per una o l’altra fazione in campo.
Sempre di più le guerre contemporanee sembrano ruotare intorno a quelle sostanze che accompagnano la storia della civiltà umana, ma che in origine erano cercate nel tentativo di costruire un ponte verso la divinità.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

birik 04/giu/2014 | 01 :27

che schifezza di articolo
Questo scritto è stato copiato da "Il doping del top gun" datato 15 settembre 2011 a firma di Marco D'Eramo.
E questo sarebbe un giornalista? Che schifo, vergognati

Mauro Pompili 20/gen/2014 | 20 :28

Tutti si può sbagliare e probabilmente è quello che ho fatto iin questo articolo non riuscito ad essere chiaro in alcuni passaggi. Di questo mi scuso con tutti i lettori e lo ritengo molto grave nel mio lavoro.
Dissento, però, da alcune delle critiche avanzate sui contenuti.
In assoluto le sostanze capaci di alterare lo stato d’animo delle persone sono usate da millenni nelle guerre. La documentazione storica e storiografica in materia in materia è facilmente reperibile e accessibile.
Sulla base dei miei studi e ricerche mi sento di confermare tutto quanto scritto, ma magari sono necessari alcuni chiarimenti.
In generale si sono usati nella storia bellica tutti le droghe che avevano o l’effetto di obnubilare la coscienza, permettendo al soldato di valicare nella sua azione qualsiasi tabù morale che poteva limitare la sua azione contro il nemico o stupefacenti capaci di allontanare la soglia della stanchezza e migliorare la perfomance fisica.


1. Quando parlo dell’uso nell’antichità di sostanze con “effetti simili al LSD”, intendo dire esattamente effetti simili. Cioè, l’amplificazione di alcune percezioni sensoriali fino al punto di percepire i nemici come mostri da combattere con tutta la forza e con tutti i mezzi, dando vita a uno scontro in cui la difesa della propria vita non è presa in nessuna considerazione, proprio grazie all’alterazione psichica subita. Si cercava di costruire guerrieri pronti letteralmente a morire.
2. Certamente gli eserciti della Seconda Guerra Mondiale facevano uso di metanfetamina, ho semplicemente scritto che stanno emergendo documenti che provano anche l’uso di cocaina. Probabilmente, avrei dovuto citare anche le metanfetamine, uso che davo per acclarato.
3. Anche per quanto riguarda l’uso dell'hashish da parte di veri e propri commando dell’antichità esiste una documentazione certa e vasta. Non Bisogna pensare agli effetti di una “canna” fumata tranquillamente tra amici, che di per sé è già in grado di allentare i nostri freni inibitori, ma all’effetto di un uso massiccio di sostanza su guerrieri pronti ad azioni di guerra. In questo caso la sostanza dà uno stato di serenità anche di fronte alla morte o al dolore e permette di scavalcare facilmente remore morali e tabù. In più l’hashish ha una discreta capacità di lenire i dolori.
4. Certamente l’eroina in Vietnam era usata anche nelle pause dei combattimenti, si diventa tossicodipendenti molto facilmente. Per l’uso dell’eroina anche in prossimità dei combattimenti, però, vale lo stesso discorso fatto per l’hashish, con una maggiore capacità di combattere il dolore. Vorrei ricordare che si parla di hashish ed eroina, non di oppio.
Spero di aver chiarito meglio alcuni passaggi e grazie per qvermene offerto l’opportunità.

Mauro Pompili 20/gen/2014 | 20 :27

Tutti si può sbagliare e probabilmente è quello che ho fatto iin questo articolo non riuscito ad essere chiaro in alcuni passaggi. Di questo mi scuso con tutti i lettori e lo ritengo molto grave nel mio lavoro.
Dissento, però, da alcune delle critiche avanzate sui contenuti.
In assoluto le sostanze capaci di alterare lo stato d’animo delle persone sono usate da millenni nelle guerre. La documentazione storica e storiografica in materia in materia è facilmente reperibile e accessibile.
Sulla base dei miei studi e ricerche mi sento di confermare tutto quanto scritto, ma magari sono necessari alcuni chiarimenti.
In generale si sono usati nella storia bellica tutti le droghe che avevano o l’effetto di obnubilare la coscienza, permettendo al soldato di valicare nella sua azione qualsiasi tabù morale che poteva limitare la sua azione contro il nemico o stupefacenti capaci di allontanare la soglia della stanchezza e migliorare la perfomance fisica.


1. Quando parlo dell’uso nell’antichità di sostanze con “effetti simili al LSD”, intendo dire esattamente effetti simili. Cioè, l’amplificazione di alcune percezioni sensoriali fino al punto di percepire i nemici come mostri da combattere con tutta la forza e con tutti i mezzi, dando vita a uno scontro in cui la difesa della propria vita non è presa in nessuna considerazione, proprio grazie all’alterazione psichica subita. Si cercava di costruire guerrieri pronti letteralmente a morire.
2. Certamente gli eserciti della Seconda Guerra Mondiale facevano uso di metanfetamina, ho semplicemente scritto che stanno emergendo documenti che provano anche l’uso di cocaina. Probabilmente, avrei dovuto citare anche le metanfetamine, uso che davo per acclarato.
3. Anche per quanto riguarda l’uso dell'hashish da parte di veri e propri commando dell’antichità esiste una documentazione certa e vasta. Non Bisogna pensare agli effetti di una “canna” fumata tranquillamente tra amici, che di per sé è già in grado di allentare i nostri freni inibitori, ma all’effetto di un uso massiccio di sostanza su guerrieri pronti ad azioni di guerra. In questo caso la sostanza dà uno stato di serenità anche di fronte alla morte o al dolore e permette di scavalcare facilmente remore morali e tabù. In più l’hashish ha una discreta capacità di lenire i dolori.
4. Certamente l’eroina in Vietnam era usata anche nelle pause dei combattimenti, si diventa tossicodipendenti molto facilmente. Per l’uso dell’eroina anche in prossimità dei combattimenti, però, vale lo stesso discorso fatto per l’hashish, con una maggiore capacità di combattere il dolore. Vorrei ricordare che si parla di hashish ed eroina, non di oppio.
Spero di aver chiarito meglio alcuni passaggi e grazie per qvermene offerto l’opportunità.

new zealand 20/gen/2014 | 14 :25

gli allarmi nel nostro esercito
mi aveva colpito in passato la storia della prima parà femmina, tornata a casa dalle missioni dipendente da qualche droga pesante, forse eroina (la droga, non lei), e finita in disgrazia totale, comunità recupero o addirittura galera. Che pena, una giovane coraggiosa e volitiva, rovinata per nulla. E' perfino ridicolo a dirlo: armi e mezzi di milioni di € e poi... soldati drogati per utilizzarle. Come 2000 anni fa, quando le guerre si facevano con le spade. Articolo forse poco documentato (credo lily abbia ragione), ma assolutamente opportuno per fare conoscere la realtà.

lily 20/gen/2014 | 13 :09

molti errori in questo articolo
Spiace leggere una simile quantità di inesattezze su un tema così importante.

1) figurarsi se con una sostanza "simile all'LSD" a uno viene voglia di fare la guerra. L'unica sostanza documentata in quel contesto è eventualmente l'amanita muscaria, che a bassi dosaggi rende ebbri in modo simile all'alcol.
2) i nazisti (come del resto il grosso delle truppe nell'ultima guerra) usavano metanfetamina, c'è vasta letteratura a riguardo.
3) l'hashish era il *premio* per gli uomini del "Vecchio della montagna", non certo quello che prendevano prima di combattere (sai che bel combattente, strafatto di fumo).
4) l'eroina non era usata dai soldati USA in Vietnam per combattere (sarebbe impossibile), ma si era diffusa nei momenti fuori dal combattimento per sostenere le situazioni disperate in cui si ritrovavano.

vi consiglio caldamente di trovare dei giornalisti che non vi rifilino simili amenità.

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