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Spazio: l'ultimo lancio dell'Endeavour
A bordo dello shuttle anche l'italiano Roberto Vittori.
Dopo una lunga attesa e molti rinvii, lo shuttle Endeavour ha
iniziato la sua ultima missione entrando in orbita intorno alla
Terra alle 15,06, accendendo i motori sulla rampa di lancio alle
14,56.
Grande attesa a Cape Canaveral già all'alba del 16 maggio
per
l'ultimo volo dell'Endeavour nella missione Sts 134.
A salutare il volo dello shuttle, anche la deputata
Gabrielle Giffords che ha voluto salutare il marito, il
comandante Mark Kelly, interrompendo per un paio di giorni la
riabilitazione indispensabile dopo la ferita che ha riportato nel
gennaio scorso, vittima di una
sparatoria in Arizona.
L’obiettivo della missione spaziale è quello di portare sulla
Stazione Spaziale Internazionale uno strumento senza precedenti:
il cacciatore di antimateria Ams (Alpha Magnetic Specttrometer)
da 2 miliardi di dollari, frutto di una collaborazione
internazionale alla quale l'Italia ha partecipato con
l'Agenzia Spaziale Italiana e con l'Istituto Nazionale di
Fisica Nucleare.
Sono stati risolti i
problemi tecnici che il 29 aprile avevano tenuto lo shuttle fermo
sulla rampa, ma a poco più di un'ora dal lancio
dell’Endeavour, i tecnici della Nasa hanno scoperto che una
piastrella del rivestimento termico dello shuttle è stata
danneggiata nella zona attorno al portellone dal quale entra
l'equipaggio. Il guasto, considerato lieve, è stato riparato
con una miscela di cemento e collanti chimici.
«L'equipaggio si è già alzato ed è molto eccitato per il
lancio di oggi», aveva scritto su Twitter il comandante Kelly,
la mattina del 16 maggio.
Emozionato anche il pilota Gregory Johnson: «ho dormito bene,
gustato un meraviglioso caffè e fatto colazione con
l'equipaggio all'una del mattino», ha scritto.
La levataccia è d'obbligo per le tante procedure necessarie
in vista del lancio, compresi gli ultimi controlli medici, ed è
per questo che il 15 maggio gli astronauti sono andati a dormire
alle 16.00 (locali) del pomeriggio. Assieme a Kelly e Johnson
partecipano alla missione anche Michael Fincke, Greg Chamitoff,
Andrew Feustel e Roberto Vittori, astronauta dell'Agenzia
Spaziale Europea e colonnello dell'Aeronautica Militare
Italiana.
Fa parte della missione un astronauta italiano
Se c'è un astronauta italiano sullo shuttle lo si deve alla
capacità italiana di «fare sistema»: ne è convinto il
vicepresidente dell'Agenzia Spaziale Italiana Marco Airaghi,
che è andato a Cape Canaveral per seguire il lancio dello
shuttle Endeavour.
«Oltre al notevole impegno scientifico, questa missione è il
frutto di un'Italia che sa fare sistema», ha detto Airaghi
riferendosi all'azione concertata «condotta a livello
internazionale per ottenere la missione di Vittori» dai
ministeri della Difesa, Istruzione e Ricerca e degli Esteri, con
il sostegno della presidenza del Consiglio. Un'azione avviata
circa un anno e mezzo fa, ha aggiunto, «nella quale i ministri
si sono attivati con i colleghi internazionali e con l'Esa, e
nella quale l'Asi ha fatto la sua parte. Quando fa sistema
l'Italia è imbattibile e vola».
Nonostante il rinvio di due settimane della missione, sulla
Stazione Spaziale saranno insieme per qualche giorno due
italiani. Vittori incontrerà infatti Paolo Nespoli, a bordo dal
dicembre scorso. È la prima volta che questo accade (nel 1996
altri due italiani, Umberto Guidoni e Maurizio Cheli, erano stati
insieme nello spazio, ma a bordo dello shuttle). «L'Italia
può vantare questo primato, dietro solo a Stati Uniti e
Russia».
Lunedì, 16 Maggio 2011

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