Come sparire dal web

Come non lasciare traccia di sé su internet. I consigli di una giornalista del Guardian per provare a difendersi dal Grande fratello digitale.

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24 Giugno 2013

da Londra

Documentally.com è un sito internet gestito da Christian Payne specializzato nel dare consigli anti-paranoia da spionaggio.

Documentally.com è un sito internet gestito da Christian Payne specializzato nel dare consigli anti-paranoia da spionaggio.

Disfarsi della sim card ma anche del telefonino, non usare più Skype né Internet, truccarsi le guance e pagare solo in Bitcoins, la valuta digitale.
Sono solo alcune delle azioni consigliate per diventare irrintracciabili online.
In tempi di Datagate, ovvero dopo che si è scoperto il vizietto del governo americano di controllare i dati privati digitali dei suoi cittadini, si è diffusa la convinzione che non basta essere un ricercato terrorista per vedere la propria privacy violata.
DIFENDERSI DAL GRANDE FRATELLO DIGITALE. Si sono così duplicati i consigli, gli esperti, gli articoli di giornale riguardo a un unico grande tema: come difendersi dal Grande fratello?
Dalle colonne del Guardian, il quotidiano che ha lanciato lo scandalo di Edward Snowden, ci ha pensato Zoe Williams a elencare alcuni trucchetti per rendersi invisibili al controllo.
Anche se la giornalista ha ammesso che non è facile: cancellare la propria impronta digitale richiede infatti un bel po’ di lavoro.
SCONFIGGERE LA PARANOIA DA SPIONAGGIO. Guru della Williams è Documentally.com, sito internet gestito da Christian Payne, specializzato in dare consigli anti-paranoia da spionaggio.
A leggere Documentally però l’effetto sortito rischia di essere il contrario: i modi in cui ognuno di noi può essere spiato sono tanti e sfuggirli tutti, ha scritto la giornalista, può diventare un vero e proprio lavoro part time.
Anzitutto bisogna scomparire da Skype e utilizzare al suo posto Jitsi, che ha le stessa funzioni ma i cui account sono irrintracciabili.
Se si vuole spedire un’email al proprio datore di lavoro inoltre, mai connettersi a Internet con il proprio laptop: la memoria Ram, le configurazioni di base, la cronologia di navigazione e persino la homepage del proprio browser dicono tutto di noi.
CONNETTERSI DA UN CANALE CRIPTATO. Meglio connettersi tramite un canale criptato, come Virtual Private Network.
Una volta intrapresa la missione del scomparire digitalmente bisogna farlo per bene: basta telefonate a fidanzati, mogli e mariti dal proprio iPhone.
Cambiare la sim card (distruggendo quella precedente) è solo un piccolo passo.
Zoe Williams ha ricordato infatti che ormai i telefoni cellulari in sé sono dotati di codice IMEI, rintracciabile ovunque nel mondo.

Niente smartphone in borsa o in tasca

Per sparire dal mondo digitale bisogna anche cancellarsi da social network, eliminare le vecchie sim card e non utilizzare più gli smartphone.

Per sparire dal mondo digitale bisogna anche cancellarsi da social network, eliminare le vecchie sim card e non utilizzare più gli smartphone.

Girovagare con uno smartphone in borsa o in tasca è quindi controindicato; se proprio non si può farne a meno è meglio procurarsi anche un portafoglio rivestito di metallo. La giornalista ha spiegato che le interferenze del cellulare con la sequenza che individua onde elettromagnetiche Rfid di cui sono dotati quasi tutti i nuovi passaporti, (altra forma di controllo degli spostamenti umani) fanno sì che il telefonino diventi irrintracciabile.
CHIAMATE ANONIME DAL CELLULARE. Se non ci si sente sicuri comunque, Documentally consiglia cliccare su www.burnerphone.us e di farsi spedire a casa in forma totalmente anonima un cellulare ‘burner’, applicazione che permette di effettuare chiamate anonime.
Sarebbe meglio non comprarlo con la propria carta di credito, anch’essa individuabile online, ma con i Bitcoins, la moneta digitale che sta acquistando sempre più valore nel mondo virtuale.
Anche in questo caso mantenere i rapporti con il mondo può risultare complesso: basta chiamare un normale cellulare per venire automaticamente individuati. Tanto vale spedire una lettera ai propri cari con il proprio numero ‘burner’ e ricevere solo telefonate; o addirittura regalare agli amici più stretti dei cellulari ‘burner’, per togliersi il pensiero.
CANCELLARSI DA TUTTI I SOCIAL NETWORK. Il punto, ha spiegato Documentally, è che se si desidera cancellare la propria impronta digitale è meglio cancellarsi da tutti i social network e abbandonare del tutto la tecnologia.
«Devi pensare come se non dovessi vedere più amici e parenti per almeno tre anni», ha scritto Payne. Un bel passo per una mamma con due figli piccoli come Zoe Williams.
C’è chi opta per evitare telefonate ed e-mail e andare sempre a trovare i propri cari di persona, magari scambiandosi la tessera della metropolitana periodicamente con gli amici di modo da incrociare e cancellare ogni logica traccia di movimento: basta mezzi pubblici e micidiali micro-chip delle tesserine-abbonamento. Una visita di persona alla mamma ogni tanto non può fare che bene, tanto vale andarci a piedi o in bici.
CIRCONDATI DA TELECAMERE A CIRCUITO CHIUSO. Eppure anche in questo caso il rischio di essere individuati in mezzo alla folla è alto: tutta colpa delle telecamere a circuito chiuso Cctv.
Quando si passeggia per le strade Documentally suggerisce l’uso di un cappello speciale, con incastrata nella visiera una luce Led a infrarossi che interferisce con la ripresa.
E se è troppo difficile procurarsene uno, allora via al trucco intenso: Zoe Williams ha infatti ricordato che l’occhio delle telecamere Cctv impazzisce anche quando le guance assumono colorazioni forti.
Il rischio, in un caso o nell’altro, è di sentirsi uno 007 che gira col cappello Led o eccessivi e un po’ volgari con troppo blush sulle gote; di certo passeggiando in città con le guance rosa shocking, in particolare se si è uomini, un po’ nell’occhio si dà, anche senza telecamere.

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