Ladri di biciclette, per sconfiggerli esistono 5 modi

Codice fiscale sul telaio. Dissuasori sonori. Gps. Foto sul web. E catene integrate. Grazie all'hi-tech si cura la piaga dei furti. Che a Milano colpisce 7 ciclisti su 10.

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23 Dicembre 2015

A Milano 7 ciclisti su 10 sono stati derubati almeno una volta.

(© GettyImages) A Milano 7 ciclisti su 10 sono stati derubati almeno una volta.

Ladri di biciclette, come sconfiggerli in cinque mosse.
Le nuove norme del codice della strada introducono la punzonatura volontaria del telaio - applicazione di speciali piombini che indicano il codice fiscale - per consentire di rintracciare, nei casi di ritrovamento, il legittimo proprietario.
MILANO, DERUBATI 7 SU 10. Aumentano i ciclisti, aumentano i furti.
Il numero è difficile da quantificare perché in pochi sporgono denuncia, ma secondo i dati della Federazione italiana amici della bicicletta (Fiab) solo a Milano 7 ciclisti su 10 sono stati derubati almeno una volta.
OK ALLA MARCATURA. E così il codice della strada si adegua: per favorire il recupero dei mezzi rubati sarà introdotto un sistema di marcatura della bici.
Una precauzione saggia che è però solo uno dei tanti modi di rendere la vita difficile ai ladri.
Ecco già oggi come è possibile ostacolarli.

1. Farsi riconoscere: codice fiscale o numero di serie

Le bici non hanno una targa, cosa che rende molto difficile risalire al vero proprietario.
Già oggi è però possibile incidere sul mezzo il proprio codice fiscale.
In alcune città come Padova o Piacenza è il Comune stesso che offre e incentiva il servizio.
OPZIONE EASY TAG. Un'alternativa è l'Easy Tag: un'etichetta indistruttibile con un numero di serie.
Si compra nei negozi specializzati e si applica sul telaio.
Il codice viene inserito in un database online, il Registro italiano bici, accessibile alle forze dell'ordine.
RECUPERI DAL 2% AL 35%. I dati parlano di una diminuzione dei furti dal 12% all'1,5% e del 35% di recuperi (contro il 2% della media nazionale).
Il consiglio della polizia locale e dei carabinieri è poi quello di denunciare sempre, anche se l'oggetto rubato è di scarso valore. E di scattare una foto della bici appena acquistata.

2. Antifurto hi-tech: dissuasori sonori e messaggi sugli smartphone

Pensate che legare sempre la vostra bici sia sufficiente? Sbagliate di grosso.
Una buona catena è indispensabile, meglio ancora se se ne usano due, di tipo diverso.
Se volete stare tranquilli potete però aggiungere anche un allarme sonoro.
NASCOSTI SOTTO LA SELLA. In vendita a pochi euro su Amazon o eBay ci sono molti “dissuasori acustici” da due ruote: si posizionano nascosti sotto la sella e scattano se qualcuno prova a manomettere la bici.
Più costoso, ma sicuramente raffinato è Skylock, un lucchetto ipertecnologico creato dalla start up Velo Labs.
CHIAMATA AI SOCCORSI. Collegato allo smartphone, riesce a capire se il proprietario è nei paraggi e se sospetta un furto fa partire alcuni messaggi di allarme.
Inoltre, in caso di incidente, chiama automaticamente i soccorsi.

3. Amico Gps: traccia un percorso della bici

Una buona idea è quella di nascondere un Gps sulla bici, per poterla individuare in caso di furto.
Il trucco è stato usato a metà agosto anche dalla polizia locale di Bibione, che è riuscita così a sgominare una banda di ladri.
Anche in questo caso i modelli sono diversi, e si possono ordinare anche via web.
Spybike, per esempio, assomiglia a una valvola di pneumatico e consente di tracciare il percorso della bici.
MAIL CON COORDINATE. Bike Identificator si attiva in caso di vibrazioni compatibili con lo scassinamento e manda una mail con le coordinate al proprietario.
SUI PEDALI O NELLE LUCI. Nel caso di Conneced cycle pedals, un progetto Indiegogo, il Gps è addirittura integrato nei pedali, mentre in Btrack è mimetizzato all'interno della luce posteriore.

4. Passaparola in Rete: foto su Facebook e portale 'Rubbici'

Se è vero che molte bici vengono rivendute online su siti esteri (con poche possibilità di intervento anche se il legittimo proprietario si imbatte nell'annuncio), molti altri portali tendono la mano ai derubati.
'Rubbici' consente di pubblicare la propria denuncia e mostra regolarmente le foto di bici sequestrate dalla polizia o in stato di abbandono.
POCHE STORIE A LIETO FINE. La sezione “ritrovamenti” raccoglie le (poche) storie a lieto fine.
Basta poi scrivere “bici rubate” sul motore di ricerca interno di Facebook per venire sommersi da decine di pagine locali nate per contrastare i furti.
OGNI CAPOLUOGO UNA PAGINA. Quasi ogni capoluogo di provincia ne ha una: pubblicare la foto del proprio bolide scomparso e incrociare le dita non costa nulla (e a volte funziona).

5. Bici che si difendono da sole: catene e lucchetti integrati

Esistono le bici pensate fin dal principio per scoraggiare i ladri.
Per esempio la cilena Yerka Bike, il cui lucchetto è integrato nel telaio: per rubarla il ladro la dovrebbe spaccare, rendendola inservibile.
ARROTOLATE SUI PALI. Un altro progetto interessante è l'inglese Bendy, che si arrotola attorno al palo a cui la si fissa.
Si tratta di prototipi la cui vendita è destinata a partire tra diversi mesi, ma che si possono già prenotare.
PREZZI PIÙ ELEVATI. Sono in commercio invece le italiane Frameblock, con catena integrata.
Anche in questo caso, difficile, se non impossibile, rubare la bici senza spaccarla.
I prezzi dei modelli “antifurto” non sono proprio in linea con quelli di mercato.
Ma di sicuro mettono al riparo da successivi acquisti non preventivati.

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