Mobile World Congress, inizia l'era della social virtual reality

Mark Zuckerberg a Barcellona. Per la fiera che consacra la realtà immersiva. E debuttano le mini fotocamere a 360 gradi. 

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22 Febbraio 2016

da Barcellona

 

Il 2016 è l’anno in cui la realtà virtuale smetterà di essere solo un proposito per il futuro e inizierà a diventare “reale”. E alla portata di (quasi) tutti.
La conferma è arrivata ancora prima che si aprisse ufficialmente il Mobile World Congress di Barcellona, la più importante fiera europea della tecnologia mobile e dell’innovazione in genere, che invade la città catalana dal 22 al 25 febbraio. 

ZUCKERBERG SUL PALCO. Domenica 21, alla vigilia dell’apertura, il “via” l’ha dato Mark Zuckerberg in persona, salito a sorpresa sul palco della conferenza stampa di Samsung.
Il colosso coreano ha presentato i suoi due nuovi telefoni, il Galaxy S7 e S7edge, ma a sorprendere non è stato l’annuncio in sé, ma il modo in cui è stato fatto.
Nella sala c’erano sulle 5 mila sedie, pronte a ospitare la stampa di tutto il mondo, altrettanti visori Samsung Gear VR. La conferenza stampa è iniziata infatti in realtà virtuale. Ed è lì che, dopo la presentazione dei due smartphone e dopo che la platea aveva rimosso i visori dal volto, il fondatore di Facebook s'è preso la scena, confermando come la prossima rivoluzione sarà proprio questa: il mondo in digitale e a più dimensioni. 

I PRIMI OCULUS VR SUL MERCATO. Il motivo? Secondo Zuckerberg una nuova piattaforma nasce in media ogni 10 anni. E «quest’anno arriva la prossima: la realtà virtuale».
Se non bastasse, ha aggiunto che questa “piattaforma”  diventerà a breve la 'più social al mondo', e ha annunciato che Facebook stessa sta già lavorando ad applicazioni specifiche. 

Benvenuti nella “social virtual reality”. Parole che non stupiscono, visto che Zuckerberg sta cercando di trasformare questa aspettativa in realtà dopo aver acquisito Oculus Vr e aver dichiarato di essere già pronto a spedire i primi “occhiali” per la realtà virtuale da 600 dollari ciascuno già a partire da marzo.

La realtà virtuale auto-prodotta: arrivano i video a 360 gradi

Mark Zuckerberg con il manager di Samsung DJ Koh.

(© GettyImages) Mark Zuckerberg con il manager di Samsung DJ Koh.

Fra le novità del Mobile World Congress la prima è targata proprio Samsung e consacrata da Zuckerberg: non un nuovo visore, ma una nuova filosofia di realtà virtuale.
D’ora in poi i contenuti non saranno più solo e necessariamente preconfezionati ma potranno essere autoprodotti e fruiti in modo immersivo. 

IMITARE E SUPERARE L’OCCHIO UMANO. Il colosso ha lanciato la sua maggiore innovazione degna di nota a questa edizione della fiera catalana. Si chiama Samsung Gear 360 ed è una telecamera capace di filmare video a 360 gradi che potranno poi essere “rivissuti” usando il visore per la realtà virtuale. 

Una capacità di ripresa che supera quella dell’occhio umano e che regala la sensazione di essere letteralmente immersi in un mondo ricreato.

MINI-CAMERA PER RIPRESE A TUTTO TONDO. Anche la coreana Lg, insieme all’annuncio del suo atteso smartphone di punta, il G5, ha presentato la mini-camera per riprese a tutto tondo: la Lg 360 Cam. Grazie anche a una partnership con Google, le immagini prodotte potranno essere caricate anche su Street View e YouTube 360.
E tramite il sensore Lg 360 Vr (anche questo nuovo nato dell’azienda) ci si potrà immergere in una realtà virtuale “auto-prodotta”.

Una possibilità anche per il mondo del cinema

Zuckerberg sul palco del Mobile World Congress.

(© GettyImages) Zuckerberg sul palco del Mobile World Congress.

A dire il vero, il mondo dei video a 360 gradi è già da un po’ in fermento.
Le mini-camere presentate da Samsung ed Lg non sono le prime ad avere sdoganato le riprese a tutto tondo.
Semmai, hanno contribuito a renderle più democratiche e accessibile. 

NOKIA SI RIVOLGE A HOLLYWOOD. Alcuni mesi fa Nokia Technologies (la divisione di ricerca e sviluppo e prodotti innovativi dell’ex colosso finlandese della telefonia mobile) ha presentato direttamente a Los Angeles la sua Ozo, una telecamera per la “video reality”, capace anche questa di filmare a 360 con risoluzione super avanzata, e pensata appositamente per i registi di Hollywood, obiettivo confermato dall’ambiziosissimo prezzo di 60 mila dollari.
FILMATI IN REALTÀ VIRTUALE. Allo scorso Ces di Las Vegas, la più grande fiera al mondo dell’elettonica di consumo, HumanEyes Technologies aveva fatto debuttare la Vuze Camera, un dispositivo super innovativo che, per “appena” 1.000 dollari, permette a utenti non professionisti del video di girare filmati di realtà virtuale grazie a otto camere integrate ad alta definizione capaci di catturare contenuti sferici in stereofonia in 4K.

La scommessa di Htc: immersi ma non “sconnessi”

Il Mobile World Congress si tiene a Barcellona dal 22 al 25 febbraio.

(© GettyImages) Il Mobile World Congress si tiene a Barcellona dal 22 al 25 febbraio.

Se il mondo delle immagini evolve inesorabilmente e segna il terreno per la rivoluzione virtuale, il mondo dell’harwdare è ancora tutto in fermento.
I nuovi modelli di visori sul mercato stanno iniziando ad arrivare davvero e si inizia a riflettere non solo sulla forma che dovranno avere per il futuro, ma anche sulle funzioni e sulle barriere da abbattere.
L'OSTACOLO: ISOLARCI DA TUTTO. Il primo vero problema della realtà virtuale è la sua pre-condizione: l'isolamento da tutto ciò che ci circonda. Una pratica da una parte straniante e, dall’altra, sempre più difficile oggi, circondati come siamo da continui stimoli e abituati a fare più cose in uno stesso momento. 

Le aziende che alla realtà virtuale stanno lavorando non possono ignorare questi ostacoli. 
Anzi, devono lavorarci su per adattare il virtuale alle esigenze del reale.
PREZZO DI 799 DOLLARI. Lo ha iniziato a fare l’azienda taiwanese Htc, una delle prime ad avere parlato di visori e ad avere presentato il suo prototipo.
Ora l’Htc Vive è pronto per il mercato e debutterà a un prezzo minimo (un po’ salato) di 799 dollari: oltre all’esperienza immersiva, porterà con sé alcune caratteristiche importanti che permetteranno a chi lo usa di non doversi neccessariamente “disconnettere” dal mondo.
Qualche esempio? Grazie al servizio Vive Phone sarà possibile ricevere e rispondere a chiamate o messaggi anche quando si è immersi in un mondo parallelo.
SVILUPPATORI AL LAVORO. Una possibilità, questa, che apre interessanti e nuovi opportunità non solo per i consumatori ma anche per le aziende.
La stessa Htc, per esempio, ha già confermato di essere al lavoro con gli sviluppatori per creare contenuti che spazieranno in diversi settori, dall’intrattenimento alle vendite, fino all’istruzione, il design, la sanità e l’automotive.
La sfida per il mercato: delineare un nuovo modello di business.
UN NUOVO MODELLO DI BUSINESS. In realtà, alla base di queste novità non c’è solo la voglia di esplorare mondi nuovi. C’è anche un certezza assodata: il mercato dei dispositivi mobili è ormai saturo e con poche e poco significanti innovazioni sul fronte hardware.
I prodotti di realtà virtuale, invece, aprono per le imprese interessantissime opportunità sia per il mercato consumer che per il comparto aziendale. Resta ancora da capire il modello di business di questa nuova “piattaforma”, per citare Zuckerberg: come sarà in grado di portare soldi nelle casse dei produttori e come continuerà a dialogare con l’intera industria del mobile.

 

Twitter @ClaudiaLavia

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