Onde gravitazionali, nuova finestra sull'universo

Previste da Einsten, la scoperta avrebbe una portata rivoluzionaria.

09 Febbraio 2016

Una nuova finestra sull'universo 'invisibile': le onde gravitazionali sono questo, per i gruppi di ricerca di tutto il mondo che da almeno 60 anni stanno cercando di intercettarle. È probabilmente il motivo per cui, dopo le tante indiscrezioni che si sono susseguite nelle ultime settimane, sta salendo la febbre per le onde gravitazionali. «Sarebbe una rivoluzione scientifica, che aprirebbe una nuova frontiera», osserva Valeria Ferrari, del dipartimento di Fisica dell'università Sapienza di Roma e ricercatrice dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn).
Perciò non è passato inosservato l'annuncio di una conferenza stampa sulle onde gravitazionali per l'11 febbraio, con due eventi organizzati contemporaneamente negli Stati Uniti, a Washington e in Italia a Cascina (Pisa), dove si trova l'interferometro Virgo.
PREVISTE DA EINSTEIN. Quello che i fisici si aspettano, e cercano da decenni, è la conferma di un fenomeno previsto un secolo fa dalla teoria della relatività di Albert Einstein. È una 'caccia' cominciata dagli Anni 60, con la costruzione delle prime antenne da parte dell'americano Joseph Webber e poi, in Italia, dal gruppo di Edoardo Amaldi, e da allora ha portato a costruire strumenti sofisticati e molto potenti. «La scoperta delle onde gravitazionali sarebbe una nuova conferma della teoria della relatività. Ma non sarebbe questo l'aspetto rivoluzionario perchè la teoria della relatività di conferme ne ha avute tante», rileva Ferrari.
BUCHI NERI INTERMEDI? La portata rivoluzionaria sarebbe invece nel fatto che si aprirebbe una nuova frontiera. Vale a dire che fisici, astrofisici e astronomi avrebbero a disposizione una nuova 'finestra' dalla quale osservare l'universo. Ad esempio, sono noti i buchi neri stellari e quelli supermassivi che si trovano al centro delle galassie, ma che cosa c'è in mezzo? Esistono buchi neri intermedi? Al momento non lo sappiamo, ma con le onde gravitazionali sarebbe possibile scoprilo.
Un altro campo nel quale le onde gravitazionali permetterebbero di gettare nuovi sguardi è il comportamento della materia in condizioni estreme, prosegue Ferrari. Ad esempio, le stelle di neutroni sono oggetti bizzarri con una massa pari a una-due volte quella del Sole, ma una estremamente concentrata e densa: «Non sappiamo come si comportano oggetti del genere. Le onde gravitazionali permetterebbero di sapere come si comporta la materia sottoposta a densità e pressione elevate».

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