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Tecnologia 

Internet

No alla censura d'autore

Domscheit-Berg contro la delibera Agcom.

di Fabio Chiusi

Articolo in versione breve

Tra attacchi informatici, raccolte firme e appelli, in Rete si combatte la battaglia contro la delibera Agcom sul diritto d'autore. Un progetto destinato a diventare definitivo il 6 luglio, e che per i critici comporta «la più forte minaccia alla libertà di espressione online mai fatta in Italia». 
Quanto ad attivismo digitale per la difesa della libera espressione, Daniel Domscheit-Berg vanta un curriculum di tutto rispetto: già portavoce di Wikileaks e oggi a capo di un nuovo progetto per la divulgazione di materiale riservato di interesse pubblico, l'attivista digitale tedesco ha espresso le proprie forti perplessità sulla logica sottostante il progetto dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, inquadrandola, in una intervista esclusiva per Lettera43.it, in un quadro più ampio di minaccia per le libertà digitali.
L'EX PORTAVOCE DI WIKILEAKS: «MOBILITATEVI». Che fare? Servono più educazione e consapevolezza, certo, ma è ora di «scrivere appelli», mobilitarsi, difendersi dall'industria dell'intrattenimento. Un «dinosauro» che «manca di una qualsiasi visione del futuro e cerca di aggrapparsi a un vecchio paradigma, che appartiene al passato». E che, grazie all'influenza su una classe dirigente (in particolare quella italiana, condizionata dall'impero mediatico di Silvio Berlusconi) che ha tutto l'interesse a chiudere la porta all'innovazione, rischia di dare il "la" a misure censorie inutili e costose, dagli effetti imprevedibili nel medio termine.
«Se vi siete stufati di donne finte, politica finta, battaglie finte contro la mafia e la corruzione», afferma Domscheit-Berg, rivolgendosi ai cittadini italiani, «iniziate a organizzarvi da voi stessi contro tutto questo. Se possono farlo l'Egitto e la Tunisia, potete farlo anche voi». 

Giovedì, 30 Giugno 2011


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