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Tecnologia 

INTERNET

Wikipedia resta al fronte

Codogno scettico dopo l'intesa salva-blog.

di Anna Franco

Articolo in versione breve

È stato trovato un accordo bipartisan per limitare la norma ammazza-blog che voleva obbligare tutti i siti web a pubblicare, entro 48 ore dalla richiesta e senza alcun commento, una rettifica su qualsiasi contenuto giudicato dal richiedente lesivo della propria immagine. Il Comitato dei nove ha stabilito che questa regola deve essere rispettata solo dalle testate on-line registrate. Ma rimane scettico Maurizio Codogno, portavoce e co-fondatore di Wikimedia Italia, la società che gestisce l’enciclopedia libera Wikipedia, che il 4 ottobre ha deciso di autocensurarsi per protestare contro il comma 29 del disegno di legge (ddl) sulle intercettazioni che regolamenta il dovere di rettifica su internet.
«Per ora la commissione si è solo accordata su un emendamento che modificherebbe il comma 29, ma resta da vedere che cosa succederà in aula, dove questa modifica può essere vanificata», ha detto Codogno. Se l'accordo rimanesse tale, comunque, «per Wikipedia e i blog sarebbe un gran passo avanti, perché la norma colpirebbe solo le testate giornalistiche on line, come già avviene secondo l'attuale legge sulla stampa».
 «Un'iniziativa ‘dal basso’, nata dai singoli utenti, ma che ovviamente Wikimedia, la società che gestisce l’enciclopedia libera, non poteva che appoggiare», ha spiegato a Lettera43.it Codogno. Perché, ha spiegato, se la norma fosse passata «ci saremmo trovati di fronte non più a un’enciclopedia libera, ma a una lunga lista di comunicati da parte di chi era stato offeso. Correggere i propri errori è qualcosa che abbiamo sempre fatto, ma qui entra in gioco il diritto di opinione per noi, come per qualsiasi blog».
Dopo lo sciopero passivo, Wikipedia ha deciso di aprire una discussione pubblica per stabilire democraticamente se e quando tornare on line: «Al momento, tra i nostri utenti, sono in corso molte discussioni in merito e si stanno confrontando idee contrastanti».

Mercoledì, 05 Ottobre 2011


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Commenti (2)

brunick 06/ott/2011 | 14:45

@JoyToy sei sicuro?
Ci stanno spolpando vivi... ma sempre un poco alla volta... cosa c'è da sospirare?!? Tutto per non farci risvegliare e ribellare... no revolution no party...

JoyToy 06/ott/2011 | 14:28

Fortunatamente
Il dietrofront dei politici dinanzi al movimento di internet dimostra una cosa: internet (quindi noi) è più forte dei politici, è più forte dei corrotti... forza avanti così!

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