INTERNET

La Rete malata

Sono circa 300 mila i siti e blog che incitano all'anoressia.

di Gaia Passerini

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13 Gennaio 2012

Anoressia e bulimia nervosa costituiscono la prima causa di morte per malattia tra le italiane di età compresa tra i 12 e i 25 anni. Nel nostro Paese, sono circa 3 milioni le persone che soffrono di disturbi del comportamento alimentare e il loro numero è in costante aumento.
Per queste persone, il cibo rappresenta una droga, un'ossessione, una minaccia, un nemico. Un tunnel di ansia e sofferenza che viene alimentato anche da blog, forum e notizie che si trovano sul web.
IN RETE 300 MILA SITI PRO-ANA. Secondo uno studio condotto dal dipartimento di Neuroscienze dell'Università di Torino, infatti, in Italia ci sarebbero circa 300 mila siti internet e blog pro-ana “a favore” dell'anoressia, cioè che la celebrano in modo più o meno esplicito.
«Gli attuali modelli culturali», ha spiegato Raffaele Ruocco, medico nutrizionista, «creano negli adolescenti una necessità di competizione permanente e di glorificazione del corpo e delle apparenze. I messaggi della moda e della pubblicità orientano verso una sessualità voyeristica ed esibizionista che impone di avere un corpo scolpito o magro, asciutto, androgino». E quando il divario tra questo ideale e la realtà diventa troppo ampio, «il corpo finisce per rappresentare soltanto un “peso” e il tentativo di controllarlo porta gli adolescenti a sviluppare comportamenti autodistruttivi». Che spesso vengono spesso amplificati attraverso internet.
«Le ragazzine che frequentano questi spazi online», ha spiegato Giuliana Apreda, psicologa e psicoterapeuta, «non considerano l'anoressia una malattia ma uno stile di vita, una filosofia, una sorta di “religione della magrezza”».
TRUCCHI E CONSIGLI. In pratica, ha aggiunto l'esperta , «trovano nella Rete un mondo virtuale dove incontrarsi e scambiarsi opinioni e consigli. Si suggeriscono trucchi per non destare sospetti nei genitori (soprattutto al momento dei pasti quando la famiglia è riunita intorno al tavolo della cucina), i nomi dei lassativi più efficaci o le tecniche per infilarsi in una taglia 38 o addirittura 36».
Nel mondo virtuale, quindi, «trovano un incitamento reciproco verso la sofferenza che si sono inflitte amplificando il problema fino ad arrivare alla grave patologia».

Consigli e diari alimentari, la malattia si racconta sul web

Oltre a Twitter, le giovani si scambiano consigli e dubbi sul sito DietAround e i forum di AlFemminile. Su Yahoo Answers, per esempio, (una community dove è possibile fare domande e ricevere risposte su qualunque argomento) la sezione 'Dieta e fitness' è zeppa di diari alimentari da fame di giovani terrorizzate dall'idea di aver mangiato troppo, di essere grasse o aver ingerito qualche caloria più del consentito.
Rey Miccoli chiede: «Dovrei perdere 6-7 kg in 20 giorni. È meglio che mangi poco o che non mangi proprio?». E poi c'è Nunzia che dice di aver mangiato in tutta la giornata tre pesche, un piatto di riso, due carote e un cracker e chiede se è troppo. Coniglietta risponde: «Va benissimo, saranno sulle 400 calorie circa». Infine Honey, 11 anni, un metro e 60 per 45 chili, chiede: «Sono troppo grassa?». Perché l'ossessione, ormai, colpisce anche le bambine.
FILTRI E TUTELE. «Il confronto fra pari su questi argomenti è sempre avvenuto anche prima dell'avvento di internet», ha detto Alessandro Bazzini, psicologo specializzato in disturbi del comportamento alimenare, «le informazioni a cui si può accedere tramite la Rete non costituiscono di per sé un problema, salvo ovviamente i casi di violazione della legge. Ma il vero nodo, in termini di prevenzione e tutela, è sempre il ruolo che famiglia e scuola giocano in queste situazioni: i ragazzi dovrebbero acquisire adeguati strumenti critici, avere spazi di confronto ed entrare in contatto con modelli 'vincenti' alternativi».
Ma la famiglia può anche attrezzarsi con l'utilizzo di filtri web che permettano la navigazione solo su alcuni siti, che impediscano di accedere a blog sconvenienti tramite parole chiave o che informino il genitore sulla navigazione effettuata dal figlio. I più famosi sono Pro-Con, YuControl, Il Veliero, R-Kiosk e BinarySwitch Eclipse.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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