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Tecnologia 

INTERNET

Su Twitter cinguetta anche Rupert Murdoch

Il capo di News Corp attira 25 mila seguaci ma divide la Rete.

E alla fine è arrivato anche Rupert Murdoch. Dopo il Dalai Lama e Barack Obama, anche il magnate ottantenne dei media ha deciso di sbarcare sul social network Twitter. Un 'account' con il nome autenticato del miliardario è apparso infatti sul sito di microblogging nell'ultimo giorno dell'anno più difficile per Murdoch, che ha visto la chiusura del domenicale News of the world, travolto dallo scandalo delle intercettazioni.
Il magnate ha scelto la fine dell'anno per cominciato a 'twittare' i suoi pensieri distillandoli in 140 battute dopo aver «finito di leggere The Rational Optimist» di Matt Ridley e prima di partecipare a un veglione di ultimo dell'anno nei Caraibi in compagnia di «oligarchi e vip di Silicon Valley» da cui, scrive il tycoon con qualche errore di punteggiatura, «si può imparare qualcosa».
UNDICI CINGUETTII. In 24 ore e 11 'cinguettii' veri o presunti, l'account dello 'squalo di Melbourne', come viene soprannominato il magnate di News Corporation, si è attirato quasi 25 mila followers. Anche se, come spesso accade su Twitter, l'autenticità dei messaggi del tycoon è inizialmente apparsa dubbia (e continua a restarla secondo il suo biografo non autorizzato Michael Wolff).
Ma è stata presto certificata dal presidente esecutivo del sito di microblogging Jack Dorsey: «Con la sua voce, alla sua maniera, @RupertMurdoch è ora su Twitter». Fidatevi: «E lui», ha confemrato anche Piers Morgan della Cnn, che ha lavorato per molti anni nei giornali del gruppo.
DALLA POLITICA AL CINEMA. La Twittersfera intanto si è divisa: molti hanno reagito male alla nuova impresa del capo di New Corp. Nella sua prima giornata su Twitter Murdoch (o il presunto tale) si è espresso solo una decina di volte ma con passo regolare e su argomenti disparati, dalla politica («Mi fa piacere vedere la rimonta di Rick Santorum in Iowa») allo spettacolo, dopo avere visto Descendants con George Clooney: «Merita l'Oscar, forse anche il film» che, per inciso, è prodotto dalla Fox, lo studio di proprietà di News Corp.
«Troppa gente a St. Barth. Bisogna tenere i pensieri privati. Come a Londra», ha detto ancora Rupert, padre anziano, con l'ultima moglie cinese Wendy, di due bambine: «Divertente in mare con giovani figlie».
Il 2011 è stato un anno difficile per Murdoch i cui giornali in Gran Bretagna sono stati investiti dallo scandalo delle intercettazioni illegali di News of the world: oltre alla chiusura del domenicale, News Corp ha dovuto rinunciare all'acquisizione della piattaforma di tivù satellitare BSkyB e il magnate e il figlio James sono stati costretti a testimoniare in diretta televisiva davanti alla camera dei Comuni.

Domenica, 01 Gennaio 2012


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