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Tecnologia 

POLITICA E WEB

Angela e la rete dei cittadini

Con il progetto online «Dialogo sul futuro» Merkel punta coinvolgerli nella politica.

di Pierluigi Mennitti

da Berlino

Gli hanno affibbiato l’ambizioso nome di «Dialogo sul futuro» e, ovviamente, si avvale del supporto di internet. Si tratta di un progetto mirato a coinvolgere i cittadini nelle scelte che riguardano il Paese, che punta ai giovani e vede come protagonista Angela Merkel.
È lei, infatti, sul web, a porre direttamente domande sul senso della vita, nella speranza che gli utenti, oltre a esprimere speranze e desideri, forniscano anche idee su mezzi e strumenti con cui raggiungerli: «Come vogliamo vivere? Di cosa vogliamo vivere? E come vogliamo imparare?».
RITROVARE IL RAPPORTO COI CITTADINI. Il governo tedesco ha aperto una nuova frontiera nella comunicazione con i cittadini, nel tentativo di ricucire il rapporto slabbrato che lega anche in Germania governati e governanti.
«Dallo scorso autunno, 120 sociologi sono stati ingaggiati per limare temi e argomenti che sostanziano il forum online», ha scritto lo Spiegel, «e sarà loro compito discutere le domande, valutare le proposte e fornire le possibili risposte. Nel mirino c’è il modello di società dei prossimi 10 anni. Accanto al forum online, sono stati programmati anche tre incontri diretti fra la cancelliera e un centinaio di cittadini scelti, che si terranno in tre città tedesche: Erfurt, Heidelberg e Bielefeld».
In più, gli autori delle 10 proposte ritenute dagli esperti più interessanti e fattibili, verranno convocati negli uffici della cancelleria per sviluppare la discussione con Angela Merkel.

Il disincanto dei cittadini e i consensi fluttuanti

Sebbene la Germania sia rimasta forse l’unico Paese europeo in cui i partiti tradizionali siano riusciti finora ad arginare la crescita di formazioni populiste, il sentimento di delusione verso le forme politiche della democrazia è molto cresciuto negli ultimi anni.
Politikverdrossenheit, un parolone che tradotto più o meno alla lettera vuol dire «disillusione per la politica», è stato nominato già 20 anni fa come parola dell’anno.
MILLE MOVIMENTI DI PROTESTA. I sondaggi d’opinione certificano il disincanto dei cittadini, i 1000 movimenti di protesta piccoli e grandi nati negli ultimi anni testimoniano che anche i tedeschi sono alla ricerca di forme nuove e più incisive per farsi ascoltare dai governanti, soprattutto in tempi insicuri come quelli attuali. Non è la politica che non interessa, hanno sostenuto gli esperti, sono i modi in cui essa si esprime e si relaziona con i cittadini che non vanno più bene.
Le avvisaglie si sono già intraviste nelle urne. Se all’orizzonte non è ancora comparso nessun Geert Wilders o Viktor Orban, è pur vero che la crisi di rappresentanza dei due grandi partiti di massa è ormai un dato di fatto.
NUOVI PARTITI ECCENTRICI. La tradizionale stabilità dell’elettorato tedesco è un mito sbiadito, i consensi fluttuano irregolarmente verso partiti un tempo considerati minori, determinandone rapide ascese e, dopo inevitabili delusioni, altrettanto rapide cadute.
Nuove ed eccentriche formazioni politiche sono spuntate qua e là nelle elezioni regionali: l’ultimo caso è quello dei Pirati a Berlino. E, soprattutto, il voto frammentato in molte assemblee determina l’impossibilità di costruire maggioranze politiche omogenee. La Grande coalizione, che dal 2005 al 2009 ha guidato la Germania, fu in realtà il frutto dell’instabilità politica e non è un caso se i sondaggi più recenti la ripropongono come unica soluzione di emergenza possibile, nel caso si andasse a votare in questi giorni.

Lo Spiegel: «Il “Dialogo per il futuro” è un esperimento politico»

Così la politica sta cercando di correre ai ripari. «Nella cancelleria, gli ideatori descrivono il progetto “Dialogo per il futuro” come un esperimento politico», ha proseguito lo Spiegel, «un processo aperto, non immune da rischi. Lo scorso autunno, un tentativo simile sperimentato sul canale Youtube aveva prodotto un risultato imbarazzante: tra le domande da rivolgere alla cancelliera, al primo posto si era classificata quella che riguardava la sua opinione nei confronti della liberalizzazione della marijuana».
Tuttavia, Merkel si è disposta con curiosità e impegno di fronte a questo esperimento, nella convinzione che oggi il lavoro di capo del governo consista anche nel trovare strumenti alternativi per recepire le istanze della popolazione.
SOCIALDEMOCRATICI SCETTICI. Una fede non condivisa dall’opposizione socialdemocratica, che sente puzza di bruciato: «Vogliamo proprio vedere se verrà rispettata la necessaria separazione fra il ruolo di governo e quello di partito», ha detto il deputato dell’Spd Thomas Oppermann, «perché non deve accadere che attraverso il “Dialogo per il futuro”, e con un grande staff pagato dai contribuenti, la cancelliera si prepari il terreno per le elezioni del 2013».
Un altro rischio è che tutta l’operazione si risolva in una grande opera mediatica. «In realtà, molti ministeri hanno cercato negli ultimi anni di trovare attraverso internet un ponte di collegamento con gli elettori, quasi sempre senza successo», ha concluso il settimanale, «e nonostante i milioni di euro impegnati, la partecipazione è stata deludente». Anche perché, di vere discussioni dirette non si è mai vista l’ombra.

Giovedì, 02 Febbraio 2012


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