Corea del Nord, in tutto il Paese solo 28 siti web attivi

Diffusa per errore la lista. Secondo il governo erano 5.500. Normalmente inaccessibili dall'estero, i portali sono stati visibili per alcune ore. E sui social sono rimasti gli screenshot.

22 Settembre 2016

Sono solo 28 i siti internet attualmente attivi in Corea del Nord.
Un numero esponenzialmente inferiore rispetto ai 5.500 di cui parlavano i rapporti di Pyongyang.
Solitamente inaccessibili da fuori i confini nazionali, i siti sono stati visibili per alcune ore per via di un errore di un dipendente statale.
Il regime li ha oscurati (quasi) subito, ma sono rimasti in circolazione alcuni screenshot.

 

  • Friend, uno dei 28 siti attivi in Corea del Nord.

 

AGENZIE E SITI GOVERNATIVI. La lista delle piattaforme - che recano il dominio .kp - comprende, tra gli altri, il portale della compagnia aerea nazionale Air Koryo, Korean dishes, un sito di cucina e ricette, Friend, portale del Comitato per le relazioni culturali con l'estero, che organizza eventi e scambi internazionali con altri Paesi.
Non mancano poi le agenzie d'informazione, Korean Central News Agency e Voice of Korea, nonché il sito ufficiale del governo, Naenara, e quello del Rodong Sinmun, il quotidiano del partito dei lavoratori al potere.
A chiudere la lista compare anche l'omologo di Facebook, Starcon.
SI ACCEDE VIA INTRANET. Per poter accedere a questi siti (ospitati nella Rete cinese) bisogna passare attraverso una intranet, chiamata Kwangmyong, lanciata nel 2000, che include nel proprio pacchetto un motore di ricerca, notizie e email.
L'utilizzo dell'intranet è libero, ma in Corea solo poche migliaia di persone (su 25 milioni di abitanti) hanno un computer, complici i costi elevati in rapporto ai salari e il fatto che per comprarne uno serva l'autorizzazione del governo.

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