Gitai, vi racconto Rabin, uomo di pace

Il regista al Maxxi, un progetto tra politica e memoria

10 Marzo 2016

(ANSA) - ROMA, 10 MAR - È un itinerario dal duplice sguardo, personale e collettivo, quello che il regista israeliano Amos Gitai propone nella mostra-installazione "Chronicle of an assassination foretold", per raccontare il destino di un uomo, Itzhak Rabin, e con esso quello di tutto un popolo. Allestito al Maxxi dall'11/3 al 5/6 e a cura di Hou Hanru con Anne Palopoli, il progetto parte dall'ultimo film di Gitai, "Rabin, the last day", per poi evolversi in una narrazione più complessa: ripercorrendo ciò che accadde il 4 novembre 1995, quando 3 proiettili uccisero Rabin al termine di una manifestazione di pace a Tel Aviv, il regista allarga lo sguardo per relazionare questo "assassinio annunciato" (come recita il titolo della mostra) a un conflitto che ancora oggi coinvolge Oriente e Occidente, in un intreccio di simboli politici e religiosi.

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