Rientrato un italiano: «Come topi in gabbia»

Atterrato a Verona: «Per ora mi riposo due settimane, poi vedremo».

23 Marzo 2016

(© Ansa)

(ANSA) - VERONA, 23 MAR - 'Sembravamo dei topi in gabbia'. Lo ha detto Marco Semenzato l'architetto padovano, uno dei tre italiani rimasti feriti dall'esplosione delle bombe ieri mattina a Bruxelles rientrando in Italia, raccontando di quei terribili momenti. Semenzato, 34 anni, da nove mesi lavora come consulente al Dipartimento educazione e cultura della Commissione europea, è atterrato all'aeroporto 'Catullo' di Verona. 'Sto bene, oggi mi sento meglio, per fortuna sono qua che ve la racconto' ha detto appena sbarcato. Poi il ricordo dell'attentato: 'come tutti i giorni stavo andando al lavoro, sono sceso dalla metro, ho fatto due passi per imboccare le scale ed uscire ed è esplosa la bomba'. 'Per fortuna - ha continuato - l'onda d'urto mi ha preso alle spalle e sono stati protetto dallo zainetto. Sono rimasto bruciato al volto e alle mani. Adesso mi riposerò per due settimane e poi vedremo'.

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