Tensioni
Costa D'avorio, guerra nascosta
Oltre mille tra morti e dispersi. Si teme il massacro.
Verso la guerra civile
La tensione in Costa d’Avorio diventa ogni ora più preoccupante. Un migliaio di persone risultano morte o disperse nella località di Duekoué, nell’Ovest del Paese. Le elezioni di novembre 2010 avrebbero dovuto raffigurare una nuova alba per gli ivoriani, oppressi da una lunga guerra civile che si protrae dal 2002. Tuttavia si sono rivelate la miccia per l’accensione di nuovi scontri e massacri: il presidente uscente, Laurent Gbagbo, si è rifiutato di cedere la sua poltrona al nuovo eletto Alassane Ouattara, dichiarato vincitore con il consenso di tutte le Organizzazioni mondiali. Gbagbo, per restare al suo posto, ha dato il via ad una serie di scontri armati contro le milizie fedeli a Ouattara, che includo anche parte dell’esercito nazionale (Forze repubblicane della Costa d’Avorio).
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