11 settembre, perché la Cia ha sottovalutato la minaccia di al Qaeda?

Il fatto che la quasi totalità degli agenti fosse bianca, protestante e anglosassone, spiega un articolo della Bbc, può avere avuto un peso.

11 Settembre 2019 16.08
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La Cia era “troppo wasp” per riuscire a prevenire gli attentati dell’11 settembre? Nel 18esimo anniversario delle stragi del 2001, in cui persero la vita 2996 persone, la Bbc riapre il dibattito sulla presunta sottovalutazione dei segnali di quanto stava per accadere a Ground Zero. E lo fa da un punto di vista particolare.

LA CIA: UOMINI BIANCHI CHE SCELGONO ALTRI UOMINI BIANCHI

Al di là della divisione tra colpevolisti e innocentisti, la Bbc cerca di valutare l’operato della Cia partendo dalle modalità di assunzione degli agenti. Il governo accetta, dopo test impegnativi, un candidato ogni 20 mila. Non ci sono dubbi, quindi, che siano scelte persone preparate. Ma i profili si assomigliano tutti: maschi bianchi anglosassoni e protestanti. Si tratta di un fenomeno molto comune nelle operazioni di recruiting, chiamato omofilia: si tende ad assumere chi pensa (e a spesso appare) allo stesso modo. Una tendenza che ha basi scientifiche: numerose scansioni cerebrali hanno dimostrato che il processo di conferma delle nostre opinioni stimola i centri di piacere del cervello. L’eccessiva omogeneità all’interno del personale della Cia era conosciuta fin dal 1964, quando l’ufficio di statistica interno all’agenzia denunciò l’assenza di donne, neri ed ebrei. L’unica eccezione erano una manciata di cattolici. Fino agli Anni 80 le minoranze sono state ignorate, mantenendo un aperto divieto anche rispetto all’assunzione di omosessuali.

Il quartier generale della Cia a Langley in Virginia.

LA CECITÀ PROSPETTICA: UN ERRORE CHE NESSUNO VEDE

Il difetto di questo sistema, continua l’articolo, è la limitata capacità di reazione di fronte alla complessità di un problema, tecnicamente definita cecità prospettica. E se tutti hanno la stessa mentalità, lo stesso background e ragionano allo stesso modo, se ci fosse un punto debole non sarebbe notato da nessuno. La mancata previsione degli attentati dell’11 settembre 2001 potrebbe essere una conferma di questa teoria.

Osama bin Laden.

BIN LADEN DICHIARÒ GUERRA AGLI USA, MA VENNE SOTTOVALUTATO

Un esempio di cecità prospettica può essere considerato l’inizio della jihad proclamata da Al Qaeda contro il governo americano. Osama Bin Laden dichiarò formalmente guerra agli Stati Uniti nel 1996 con un video girato nelle caverne di Tora Bora, nell’Afghanistan orientale. La Cia non lo prese sul serio: come poteva un barbuto saudita che comunicava dalle grotte essere una minaccia per gli Stati Uniti? Quasi nessuno nel mondo occidentale si accorse che i suoi gesti, il suo modo di vestire e le sue parole richiamavano l’immagine del profeta Maometto, ben presente a milioni di musulmani in tutto il mondo ma praticamente sconosciuta all’Occidente. Se un musulmano fosse stato in forze alla Cia magari sarebbe rabbrividito di fronte a quelle dichiarazioni e la macchina della sicurezza americana, forse, avrebbe potuto lavorare con più efficienza.

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