Gli editori: non cancellate il bonus ai 18enni

Gli editori: non cancellate il bonus ai 18enni

15 Giugno 2018 10.34
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Aie, l'associazione degli editori italiani, corre in soccorso del bonus da 500 euro per i diciottenni varato dal governo Renzi. L'80% dei soldi, ricorda l'associazione in una nota, sono stati spesi in libri, soprattutto per l'università. Il comunicato dell'associazione arriva dopo la dichiarazione del nuovo ministro dell'Istruzione Alberto Bonisoli secondo cui «dobbiamo porci il problema di come incuriosire i ragazzi e non so se abbiamo gli strumenti giusti: non credo che dare dei soldi ai giovani per comprarsi dischi e libri serva più di tanto, credo invece che sarebbe meglio investire per migliorare la didattica, l’approccio alla cultura».

«FONDI PER I LIBRI UNIVERSITARI». Le parole di Bonisoli hanno subito mandato in allarme, oltre ai ragazzi che si apprestano a usufruire dell'aiuto, anche l'associazione degli editori che, indirettamente, ha beneficiato della misura. «Il bonus cultura 18app ha aiutato le famiglie italiane dimostrandosi un investimento utile che ha contribuito alla crescita culturale del Paese» ha dichiarato il presidente Ricardo Franco Levi. «Il bonus 18enni è stato in massima parte utilizzato dalle famiglie per acquistare i libri di testo per l'università, svolgendo un ruolo simile ai fondi destinati all'acquisto dei testi scolastici in favore degli alunni delle scuole dell'obbligo. Per questo ci auguriamo siano presto messe in atto iniziative analoghe. I libri e la lettura si sono rivelati il prodotto culturale più apprezzato. I dati del Mibact dimostrano che oltre l'80% del valore della spesa complessiva nei due anni di bonus ha riguardato proprio i libri»

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