I risultati del voto nei circoli alle Primarie Pd 2019

22 Gennaio 2019 17.30
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Nicola Zingaretti in testa, come previsto. Segue, ma staccato di più di 10 punti, Maurizio Martina. E al terzo posto c'è Roberto Giachetti. Sono questi i risultati delle Primarie del Partito democratico all'ufficializzazione dei risultati del voto nei circoli e dopo le indiscrezioni (con polemiche tra i candidati) dei giorni scorsi. Nicola Zingaretti non sfonda la barriera del 50%, ma si ferma al 47,38%. l'ex reggente Maurizio Martina è al 36,1%, Giachetti ha superato il muro del 10%, all'11,13%. Seguono a distanza Francesco Boccia (4,02), che sosterrà Zingaretti, Maria Saladino e Dario Corallo. Adessso, dopo la Convenzione, saranno i simpatizzanti ad esprimersi il prossimo 3 marzo sui primi tre piazzati. I timori dei leader non sono solo per l'affermazione personale, ma più in generale per il numero di partecipanti, che potrebbe scendere sotto il milione.

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Il voto dei circoli era inizialmente previsto dal 7 al 23 gennaio 2019, ma questa prima fase è stata prorogata fino a sabato 26. Ci sono Regioni dove hanno votato pochissimi circoli, e altri casi in cui si sono registrate difficoltà a concludere le operazioni: per esempio alcune zone appenniniche dove è arrivata la neve.

I numeri parlano di una netta affermazione di Zingaretti (qui la sua mozione "Prima le persone"). Il governatore della Regione Lazio ha raccolto 88.918 voti e adesso deve liberarsi dalle accuse di chi lo vuole troppo contiguo ai Cinque stelle, in cerca di intese – «io li ho battuti due volte, lo facesse chi dice queste cose» – ed ha voluto assicurare i renziani che non chiederà «alcuna abiura».

Martina, ex ministro delle Politiche agricole e già segretario del Pd dopo Matteo Renzi (la sua mozione si intitola #fiancoafianco) si attesta a quota 67.749 voti e si propone al voto dei simpatizzanti come l'uomo che unisce: «I miei avversari non sono Nicola e Roberto, ma quelli che sono al governo». Più polemico, invece, Roberto Giachetti che ha ironizzato sul sostegno di molti ex ministri – Gentiloni, Minniti, Franceschini, Madia – a Zingaretti: «Io voglio andare avanti sulla strada delle vostre riforme, mentre altri che stanno nella vostra mozione le vogliono smantellare». Per lui 20.887 voti.

Staccatissimi gli altri: il deputato pugliese del Pd ed ex presidente della quinta Commissione Bilancio della Camera dei deputati Francesco Bocca (qui la sua mozione #aporteaperte) ha raccolto il 2,5% dei consensi, mentre l'ex responsabile Comunicazione dei Giovani democratici e collaboratore dell'ufficio stampa di Martina, Dario Corallo – diventato celebre per quella polemica con l'immunologo Roberto Burioni -, lo 0,8% (qui la sua mozione Reset). Stessa percentuale per la renziana e già in lista alle Elezioni europee del 2014 Maria Saladino, prima donna a candidarsi alla segreteria dopo Rosy Bindi nel 2007 (qui la sua mozione "Partito Paese").

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