300 persone evacuate nel Salernitano

Redazione
13/10/2010

Circa 500 persone sono state evacuate dalle loro abitazioni nelle località Trentalone di Gromola e Ciurnito del comune di Capaccio-Paestum,...

300 persone evacuate nel Salernitano

Circa 500 persone sono state evacuate dalle loro abitazioni nelle località Trentalone di Gromola e Ciurnito del comune di Capaccio-Paestum, in provincia di Salerno a causa dello straripamento del fiume Sele in almeno tre punti.
I fiumi Teglio, Tanagro, Sarno e Solofrana sono straripati allagando ampie zone della piana tra Eboli e Borgocariglia.
Lo straripamento del Sele ha provocato anche la rottura di una condotta dell’acquedotto Basso Sele in località Postiglione, in provincia di Salerno. L’erogazione idrica in 14 Comuni serviti dall’acquedotto è stata interrotta.
Una parte delle persone che vivono in abitazioni allagate si è allontanata, trovando ospitalità in abitazioni di parenti. Altri, invece, nonostante l’invito a lasciare le proprie case, hanno preferito restare perché hanno paura di possibili episodi di sciacallaggio.
La preoccupazione è che la piena possa ulteriormente ingrossarsi a causa delle piogge a monte delle località interessate.
Intanto sono state soccorse le tre persone rimaste aggrappate ad un tronco di albero in località Ponte Barizzo a Capaccio (Salerno).
Anche il fiume Solofrana ha rotto gli argini in località Persano, a monte della confluenza del fiume Calore e Sele, dove si è verificato uno straripamento che ha allagato un’ampia zona della piana tra i comuni di Eboli e Borgocariglia.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Salerno, la Protezione Civile e gli operai del consorzio Sinistra Sele.
Nell’agro sarnese nocerino il torrente Solofrana, che affluisce nel fiume Sarno a Pagani, ha rotto gli argini. Gravi i disagi e numerose le famiglie sono state fatte sgomberare.
A Sarno e Siano permane lo stato di preallarme che è scattato il 9 novembre.