«6,7 miliardi dalla lotta all’evasione»

Redazione
25/08/2012

L’Inps conta di recuperare nel 2012 dalla lotta all’evasione contributiva 6,7 miliardi di euro, la stessa cifra del 2011. Con...

L’Inps conta di recuperare nel 2012 dalla lotta all’evasione contributiva 6,7 miliardi di euro, la stessa cifra del 2011. Con l’aumento degli adempimenti spontanei si dovrebbe arrivare «intorno ai 10 miliardi di euro, che è una cifra di tutto rispetto», sempre in linea con lo scorso anno.
L’INPS È IN LINEA PER IL RAGGIUNGIMENTO DELL’OBIETTIVO. A fare le cifre è stato il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua, a margine del Meeting di Cl a Rimini. «Nel 2012 il nostro obiettivo è ripetere il totale recuperato nel 2011, quindi recuperare i 6,7 miliardi di euro e far sì che ci sia sempre una spontaneità dei versamenti maggiore rispetto all’anno scorso», ha detto, precisando che per ora l’istituto è «in linea per il raggiungimento di questo obiettivo».
CON LA CRISI C’È UNA CONTRAZIONE DEL GETTITO. Mastrapasqua ha fatto anche sapere che con la crisi «c’è una contrazione del gettito», ma proprio grazie al recupero dell’evasione e ai maggiori versamenti spontanei si sta compensando la riduzione del gettito legata alla contrazione della forza lavoro. Sul fronte del lavoro nero, si punta «a superare nel 2012 il numero di 80mila lavoratori in nero scoperti nel 2011, grazie ai successi dei controlli della Guardia di Finanza, dei carabinieri, e degli ispettori» dell’Inps. Sempre sul fronte della lotta all’evasione, l’Inps spera «entro settembre di siglare l’accordo con gli enti locali».
NIENTE RIFORMA PER LA RIFORMA. A proposito della riforma delle pensioni, Mastrapasqua ha detto che «come tutte le riforme, ha punti di forza e qualche punto di debolezza. Però immaginare di riformare la riforma non darebbe un segnale positivo. Mi auguro che si possano fare delle manutenzioni ma riformare non credo sia una cosa né da dire in Italia né da raccontare».
Il presidente dell’Inps ha poi aggiunto che «l’operazione ‘zero contante’ si è conclusa positivamente, con successo. Avevamo 3,5 milioni di pensionati nel 2008 che ritiravano la pensione in contanti, ora sono 1 milione, dei quali quelli con pensione sopra i 1000 euro credo che siano stati totalmente convertiti», ha riferito il presidente dell’istituto.