8 mila euro in meno per ogni lavoratore

Redazione
22/01/2011

Una perdita di 4,6 miliardi di euro in busta paga, circa 8 mila euro a lavoratore: è stato questo, secondo...

8 mila euro in meno per ogni lavoratore

Una perdita di 4,6 miliardi di euro in busta paga, circa 8 mila euro a lavoratore: è stato questo, secondo le elaborazioni dell’Osservatorio Cig della Cgil su dati Inps, l’effetto nel 2010 dell’utilizzo della cassa integrazione che ha registrato in totale 1,2 miliardi di ore autorizzate, un quarto delle quali in deroga, coinvolgendo circa 580 mila lavoratori.
In termini di ricorso alla cassa integrazione l’anno passato ha fatto registrare, secondo il segretario confederale della Cgil Vincenzo Scudiere, «il risultato peggiore di sempre, andando oltre il punto più basso della crisi produttiva toccato nel corso del 2009 e va letto in parallelo al tonfo degli ordinativi nell’industria registrato dall’Istat».
Da gennaio a dicembre del 2010, l’aumento complessivo delle ore di Cig è stato del 31,7% sul 2009 per un totale di 1.203.638.249 ore di cassa autorizzate. Il numero di lavoratori in cassa integrazione ha delineato, inoltre un’ampia area di «forzata inattività produttiva» che può essere calcolata all’interno della platea dei disoccupati.
L’INDICE DI DISOCCUPAZIONE. Sommando quindi i cassintegrati insieme agli “scoraggiati” l’indice di disoccupazione complessivo oscilla tra il 10,7% (prendendo come riferimento il tiraggio presunto di Cig, ovvero 409.283 lavoratori) e l’11,4% (alla luce dei 580 mila in Cig a zero ore). Per quanto riguarda la platea di scoraggiati il rapporto di Corso d’Italia ha ricordato che lo scorso anno 114.562 persone hanno rinunciato a iscriversi alle liste di collocamento.
«Il debole segnale di ripresa», ha detto Scudiere, «sta tutto in queste cifre: senza un autorevole intervento del governo sulla politica fiscale, a vantaggio dei redditi medio bassi, e scelte politiche per la ripresa industriale, il paese non uscirà dalla attuale situazione, dove ormai sta, prepotentemente, aumentando la componente strutturale della crisi».
Il rapporto Cgil ha denunciato «una situazione economica e sociale sempre più insostenibile per milioni di lavoratori» che ricevono coperture economiche «inconsistenti e irrisorie mentre molti continuano invece a restare senza sostegni». L’analisi ha calcolato come, nel corso del 2010, i lavoratori parzialmente tutelati dalla Cig abbiano perso nel loro reddito 4.615.489.747 euro netti, mentre ogni singolo lavoratore, che è stato a zero ore in tutto questo periodo, ha avuto una perdita economica certa, anche al netto del consumo effettivo delle ore di Cig autorizzate, di 8.007 euro netti.