A Mediaset crisi di Fede

Sabina Donadio
24/01/2011

Chi sale e chi scende nelle tivù del Presidente.

A Mediaset crisi di Fede

Una sedia traballa, dentro Mediaset. È quella di Emilio Fede. Si parla da tempo di una sua ‘messa a riposo’ e molti, nelle scorse settimane, la davano per imminente. Paradossalmente, però, proprio l’inchiesta giudiziaria che lo coinvolge potrebbe avergli salvato il posto, almeno temporaneamente, perché un suo addio in queste circostanze suonerebbe inevitabilmente come una sorta di ‘ammissione di colpa’, con ricadute pesanti non tanto su di lui quanto su Silvio Berlusconi.
LA CRISI DI FEDE. Proprio la procura di Milano, quindi, sostengono gli addetti ai lavori, potrebbe aver prolungato la vita professionale del direttore del Tg4. Ma fino a quando? Si parla comunque di uno show down prima dell’estate. Fede compie 80 anni tra un mese e mezzo. Fra l’altro, non è esattamente campata in aria l’ipotesi di provvedimenti giudiziari anche più forti di un semplice avviso di garanzia. Gli ultraottantenni hanno da questo punto di vista alcune garanzie.

L’ascesa di Crippa e Salem, la discesa di Donelli

Intanto, dentro Mediaset, salgono le quotazioni di due manager: i direttori generali Alessandro Salem e Mauro Crippa. Per il primo, si sussurra da tempo una nuova responsabilità su tutto il ricchissimo settore delle fiction, una nuova posizione di comando che dovrebbe inglobare anche Endemol. Anche questo movimento, però, sarebbe stato messo in stand-by in attesa che il momento critico di Berlusconi finisca. Difficile dire chi potrebbe prenderne il posto.
DONELLI IN CADUTA LIBERA. Dei tre direttori di rete il più importante è, ovviamente, quello di Canale 5, Massimo Donelli, ma le sue quotazioni sono date in discesa verticale, anche a causa di alcuni clamorosi flop e, in generale, della difficoltà a mantenere le medie di rete.
Mauro Crippa, da sempre molto vicino a Fedele Confalonieri, ha conquistato negli anni anche la fiducia di Pier Silvio Berlusconi, tanto che ora si muove a tutto campo, non solo come responsabile dell’informazione, ma anche occupandosi in modo non marginale di programmazione e gestione delle star (Videonews è una sua creatura).
ARIA NUOVA NELLA COMUNICAZIONE. Qualche cambiamento di rotta si avverte poi nella comunicazione. Angelo Santoro, ex Studio Aperto, ha preso il posto di Giovanni Toti (mandato a dirigere il tg di Italia 1) sotto Paolo Calvani, capo dell’ufficio stampa, rafforzando un ‘nuovo’ asse meno sensibile ai vecchi potentati delle news che hanno caratterizzato finora il Biscione. «Si sente il bisogno di aria nuova», sussurrano in molti dalle parti di Cologno.
UNA NUOVA STAGIONE. Diversi giornalisti Mediaset, ultimamente, hanno puntato sull’agenzia diretta da Mario Giordano, lasciando i loro posti nei telegiornali del gruppo, confidando in una nuova stagione dell’informazione. Fedele Confalonieri ha più volte rassicurato che il sistema All news partirà al più presto: resta però palpabile l’avversione di Clemente Mimun e di Emilio Fede (rispettivamente direttore del Tg 5 e del Tg 4) che vedrebbero limitato il loro raggio d’azione, sebbene interpellati dichiarino entrambi grande adesione al progetto. Certo, se uno di loro saltasse….