A New York si parla di pace e sviluppo

Redazione
21/09/2010

Si è aprirà la sera del 21 settembre a New York la sesta edizione della Clinton Global Initiative, evento che...

A New York si parla di pace e sviluppo

Si è aprirà la sera del 21 settembre a New York la sesta edizione della Clinton Global Initiative, evento che metterà intorno a un tavolo pensatori e leader internazionali per parlare di pace, sviluppo ed economia. L’iniziativa è sponsorizzata dalla Fondazione Clinton, creata dall’ex presidente degli Stati Uniti.
Non sono le Nazioni Unite, ma il parterre degli ospiti non ha nulla da invidiare a quelli che affollano il Palazzo di vetro proprio in questi giorni, tanto da suscitare qualche perplessità sul protagonismo di Bill Clinton, creatore della Fondazione, e della moglie Hillary, attuale segretario di Stato Usa.
La tavola rotonda inaugurale è stata dedicata alla lotta contro la povertà, al rilancio dell’istruzione e alla lotta all’inquinamento. A scambiare proposte e opinioni Eric Schmidt, numero uno di Google; Melinda Gates, moglie del più noto Bill fondatore di Microsoft e uomo tra i più ricchi al mondo; Tarja Halonen, presidente della Finlandia e Robert McDonald, chief executive officer del colosso dei prodotti di largo consumo Procter & Gamble.
La posta in gioco si alza ulteriormente con il secondo dibattito in programma: il presidente israeliano Shimon Peres e il premier palestinese Salam Fayyad discuteranno di pace in Medioriente, tema su cui si stanno parallelamente parlando in altre sedi Benjamin Netanyahu, primo ministro di Israele, e Abu Mazen, presidente dell’Autorità palestinese.
Molto attesa anche la partecipazione del presidente degli Stati Uniti Barack Obama e della first lady Michelle, che catalizzeranno i riflettori giovedì. Complessivamente saranno 70 i capi di Stato presenti al meeting, 600 gli industriali e gli uomini d’affari e oltre 500 le organizzazioni non governative e filantropiche.