A Tokyo città radiazioni come a Chernobyl

A Tokyo città radiazioni come a Chernobyl

17 Ottobre 2011 16.37
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Takeo Hayashida è il padre di un bambino di 11 anni che non si è voluto fermare alle rassicurazioni ufficiali del governo giapponese e ci ha voluto vedere chiaro. Così ha scoperto che nel campo da baseball dove si allenava suo figlio il livello di radiazioni da cesio era lo stesso delle aree contaminate vicino Cernobyl. Il campo è una delle 22 zone, dentro e fuori Tokyo, dove un gruppo di residenti della capitale ha trovato alti livelli di radiazioni dopo il disastro della centrale nucleare di Fukushima.
Come ha scritto il New York Times, alcuni gruppi di cittadini di Tokyo hanno deciso di fare da sé e misurare il livello di radiazioni in alcune aree della città, per verificare se effettivamente, come sostenevano le autorità, Tokyo era troppo lontana dalla centrale per essere contaminata. Armati di dosimetri e forti di un numero crescente di volontari incontratisi sulla pagina facebook di ‘Progetto per la difesa dalle radiazioni’, questo gruppo di cittadini ha raccolto campioni del suolo vicino alle case e condotto test insieme all’Istituto per la ricerca sugli isotopi di Yokohama.
LO SESSO LIVELLO DI RADIAZIONI DI CHERNOBYL. I risultati purtroppo hanno dato ragione ai loro timori. Nei campioni raccolti sotto alcuni arbusti vicino ai campi da baseball, sono stati infatti rilevati 138mila becquerel per metro quadrato di cesio 137 (che può danneggiare le cellule e aumentare il rischio di cancro). Di 132 aree esaminate, 22 avevano oltre 37mila becquerel per mq, lo stesso livello delle zone considerate contaminate a Cernobyl, mentre l’area più contaminata era ben oltre sopra 1,5 milioni di becquerel per mq. L’indagine dei cittadini non indica quando sia diffusa la contaminazione nella capitale, perché per questo servirebbero più campioni, ma almeno ha portato l’attenzione il problema.
IL GOVERNO DEVE DECONTAMINARE. Il governo nipponico non ha ignorato gli appelli dei cittadini e recentemente ha completato i test dell’aria nel Giappone orientale, e anche a Tokyo. Tuttavia, per diversi esperti e attivisti si tratta di test non sufficientemente sensibili per trovare micro zone come quelle trovate dai gruppi di cittadini. «I livelli di radiazione rilevati» ha commentato Hideo Yamazaki della Kinki University «sono localizzati, quindi non bisogna farsi prendere dal panico. Ma il governo deve decontaminare le aree più colpite». Le autorità metropolitane di Tokyo hanno iniziato a preparare un monitoraggio dei prodotti alimentari delle montagne vicine. Ma papà Hayashida ha deciso di non aspettare oltre e ha trasferito la sua famiglia a Okayama, circa 370 miglia a sudovest. ‘Forse saremmo potuti rimanere a Tokyo senza problemi – dice – ma ho scelto un futuro senza la paura delle radiazioni’

 

 

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