Abu Omar, pressioni Usa su governo

Redazione
17/12/2010

  Il governo Usa cercò di «condizionare» l’inchiesta della Procura in Italia sugli agenti della Cia coinvolti nel sequestro di...

 

Il governo Usa cercò di «condizionare» l’inchiesta della Procura in Italia sugli agenti della Cia coinvolti nel sequestro di Abu Omar: all’inizio, gli americani si sono mossi attraverso «canali diplomatici», ma in seguito anche con «colloqui di alto livello con il primo ministro italiano Silvio Berlusconi».
Lo ha scritto il settimanale tedesco Der Spiegel sulla base di alcuni cablogrammi inviati a Washington dall’ambasciata americana a Roma e ottenuti dal sito Wikileaks. Secondo lo Spiegel, questi «dispacci segreti sono particolarmente imbarazzanti per Berlusconi».
«Non mi sembra una novità che i governi sia Prodi sia Berlusconi abbiano risentito pesantemente degli interventi degli Stati Uniti». Così Ferdinando Pomarici, ex capo della dda milanese che insieme al collega Armando Spataro ha condotto le indagini sul sequestro di Abu Omar e ha chiesto l’arresto anche di 26 agenti Cia, ha commentato all’Ansa le rivelazioni di Wikileaks in merito a presunte pressioni Usa per condizionare l’inchiesta, attraverso «canali diplomatici» e in seguito anche con «colloqui di alto livello con il primo ministro italiano Silvio Berlusconi».
Pomarici, a sostegno della sua opinione, ha aggiunto: «Ciò mi sembra evidente dal fatto che non abbiano mai inteso dare corso alle richieste di arresto secondo il trattato italo-americano». «L’atteggiamento del governo italiano non è mai stato quello di chi intendesse protestare per una forma di ingerenza degli agenti della Cia che avrebbero agito illegalmente sul territorio italiano anche perché, da quello che è emerso, ci sarebbe stato un accordo con i servizi segreti del nostro Paese», ha concluso Pomarici.