Il Consiglio europeo ha dato l'ok all'accordo sulla Brexit

Il Consiglio europeo ha dato l’ok all’accordo sulla Brexit

25 Novembre 2018 09.51
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«I 27 leader Ue hanno dato il via libera politico all'Accordo di divorzio» dal Regno Unito «e alla Dichiarazione politica congiunta» sulle relazioni future. Così il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk su Twitter.

I 27 leader Ue hanno adottato il testo di conclusioni del vertice sulla Brexit, in cui si invitano «Commissione, Parlamento europeo e Consiglio, a fare i passi necessari per garantire che l'accordo possa entrare in vigore il 30 marzo 2019, in modo da assicurare un recesso ordinato del Regno Unito». «Se fossi un parlamentare britannico, voterei a favore dell'accordo» sulla Brexit perché «è il migliore possibile per la Gran Bretagna», in quanto «l'Ue non cambierà le sue posizioni fondamentali». Così il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker al suo arrivo al vertice a Bruxelles. «Oggi è un giorno triste, vedere un Paese come la Gran Bretagna abbandonare l'Ue non è un momento di giubilo ma una tragedia», ha sottolineato Juncker.

MERKEL: «VERTICE STORICO»

«Questo è un Consiglio europeo storico ma che scatena sentimenti misti» in quanto «la Gran Bretagna se ne va dall'Ue dopo 25 anni ma noi rispettiamo la decisione del popolo britannico», ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel al termine del vertice straordinario, sottolineando che «la cooperazione tra i 27, la Commissione Ue e il Parlamento europeo è stata eccellente» e che l'accordo di divorzio «è nel nostro interesse. Ho una sensazione di sollievo per aver ottenuto quanto è stato ottenuto», ha concluso.

MACRON: «RIFORMARE L'UE»

L'addio della Gran Bretagna «mostra che l'Ue ha bisogno di una rifondazione in profondità su cui stiamo lavorando e su cui dobbiamo continuare a lavorare», e che «ha una parte di fragilità, è perfettibile e da migliorare». Così il presidente francese Emmanuel Macron al suo arrivo al meeting, affermando che questo «deve marcare l'unità e la responsabilità in un momento grave» davanti «alla scelta di un popolo sovrano». L'intesa sul tavolo, che tutela gli interessi francesi, «è un buon accordo, lo sostengo», ha detto.

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