Acqua in boccia

Redazione
12/10/2010

Salvaguardare le risorse naturali come l’acqua è ormai diventata una necessità. Il consumo rischia di diventare così un’esperienza deprimente. Per...

Acqua in boccia

Salvaguardare le risorse naturali come l’acqua è ormai diventata una necessità. Il consumo rischia di diventare così un’esperienza deprimente.
Per evitare la depressione da consumo, il designer e ingegnere cinese Yan Lu ha brevettato un progetto in grado di preservare le fonti naturali, puntando però sull’emotività delle persone. È nato così Poor Little Fish Sink (il lavandino del piccolo povero pesce), un rubinetto collegato a un acquario in cui vive un pesce rosso.
Ogni volta che il rubinetto viene aperto, il livello dell’acquario scende, facendo credere al consumatore sprecone che il pesce rimarrà a secco. In realtà si tratta di una messa in scena, visto che l’acqua versata non è collegata a quella della boccia. Appena si chiude il rubinetto, il livello dell’acquario risale.
Attraverso quest’invenzione, il consumo di una risorsa essenziale come l’acqua diventa più consapevole. Infatti, più si spreca, più il pesce nella boccia rischia la morte.
«Le relazioni tra oggetti e esseri umani mi affascinano molto, soprattutto se coinvolgono l’utilizzo di nuove tecnologie» ha dichiarato Lu, che si è laureato al Central Saint Martins nel 2009 e frequenta il primo anno di design di ingegneria industriale, un corso creato dai due college londinesi Royal College of Art e Imperial College insieme.