Addio alla Melkus

Redazione
23/08/2012

Fallisce un'altra casa di nicchia tedesca, famosa per le auto ad ali di gabbiano. Colpa di prezzi eccessivi e obiettivi poco allineati con gli andamenti del mercato.

Melkus RS 2000. L'ultima nata della casa tedesca.

Non c’è pace per i marchi di nicchia e le piccole case automobilistiche. Dopo il fallimento della Artega (leggi l’articolo), un’altra notizia di chiusura è arrivata dalla Germania: la Melkus è in bancarotta e ha chiesto istanza di fallimento al tribunale di Dresda. A meno di un salvagente lanciato da qualche investitore, c’è il serio rischio che il marchio scompaia e che le sue tipiche sportive con le ali di gabbiano non partecipino più agli show motoristici d’Europa.

PREZZO CRITICO. Alla base del fallimento, le mancate vendite dell’ultima nata in casa Melkus, la RS2000, lanciata nel 2008. Il piano era quello di costruirne e venderne 25 esemplari all’anno, e inizialmente l’obiettivo sembrava essere facilmente raggiungibile. Poi qualcosa è andato storto: il prezzo probabilmente non ne favoriva l’acquisto, visto che  per mettersi al volante della sportiva ispirata alla Lotus Elise servivano 115mila euro. Ali di gabbiano e linee aggressive, era disponibile in due motorizzazioni: con un propulsore turbo derivato Toyota da 1.8 litri e 270 hp di potenza, oppure con un sovralimentato Volkswagen da 2.0 litri, capace di sviluppare ben 325 hp. Ma le vendite sono andate bel al di sotto delle previsioni.

ATTIVA IN GERMANIA EST. Così, la RS2000 rischia di rimanere l’ultimo modello del marchio e l’unico lanciato dal 2006, anno in cui Sepp Melkus riavviò l’azienda di famiglia dopo venti anni di inattività. La piccola casa tedesca era infatti nata nel 1959 e dalle sue officine erano uscite auto fino al 1986, quando aveva chiuso i battenti.
Fondata a Dresda dal pilota Heinz Melkus (nonno di Sepp), si distinse nella produzione di vetture da competizione e le sue auto corsero in Formula 3, Formula Junior e Formula E, grazie a motori Wartburgs e componenti Trabants, cercando di ottenere il meglio possibile da ciò che all’epoca offriva la DDR.
Nel 1969, poi, la Melkus lanciò la RS1000, la prima vettura stradale, di cui furono prodotti 101 esemplari. La sua erede, la RS2000, potrebbe essere l’ultima della dinastia.