Adro, iniziata la rimozione dei simboli

Redazione
12/10/2010

È in corso la rimozione dei simboli del sole delle alpi impressi un po’ ovunque dall’amministrazione leghista nel polo scolastico...

Adro, iniziata la rimozione dei simboli

È in corso la rimozione dei simboli del sole delle alpi impressi un po’ ovunque dall’amministrazione leghista nel polo scolastico di Adro, in provincia di Brescia. Gli operai hanno iniziato dalle lastre di alluminio su cui è inciso il contestato simbolo e che fino a stamane erano collocate sui posaceneri. Tolti anche i cartelli che invitavano a non calpestare l’erba, in cui la lettera ‘o’ era sostituta da un Sole delle Alpi. Si arrotoleranno poi gli zerbini e saranno coperti con adesivi i banchi. Due simboli, collocati tra le mani dei bambini stilizzati presenti sulla vetrata dell’istituto, erano già stati cancellati da sconosciuti.

Il ministero dell’Istruzione: «è un ritorno alla normalità». La rimozione di «alcuni simboli di tipo politico» risponde alla volontà di «tornare a una situazione di normalità», afferma il ministero dell’Istruzione, aggiungendo che «Bisogna sempre evitare che la politica entri in classe. La politica deve restare fuori dalla scuola per garantire la massima imparzialità».
 

Ma il sindaco minaccia denuncia e ripristino

Il sindaco: «denuncia e ripristino». Il sindaco di Adro, Oscar Danilo Lancini, ribadisce tuttavia la sua ferma intenzione di mantenere la presenza dei simboli nella scuola. «Non mi è ancora stato comunicato nulla. Ho appreso tutto dai giornali», ha dichiarato, «Ma se i simboli vengono rimossi dalla scuola, parte prima la denuncia e poi procedo al ripristino immediato».


La decisione di rimuovere i simboli era stata presa dal dirigente scolastico Gianluigi Cadei durante il consiglio d’istituto convocato in seduta straordinaria nella serata di lunedì 11 ottobre, sbloccando una situazione di stallo nella quale si rimpallavano responsabilità e decisioni sulla vicenda.
Una sconfitta su tutta la linea per la lega Nord e per il sindaco Lancini (la cui lettera di diffida è comunque stata letta durante il consiglio): oltre a simboli, effigi e geroglifici padani, cambierà anche il nome della scuola. Sempre nella riunione dell’11 ottobre infatti, il consiglio di istituto, secondo quando ha riferito uno dei componenti al termine della seduta, ha deciso di intitolare il polo scolastico ai patrioti risorgimentali Enrico e Emilio Dandolo, rovesciando la precedente decisione delle autorità cittadine, che avevano dedicato la scuola a Gianfranco Miglio, autorevole politologo dell’Università Cattolica di Milano e successivamente “ideologo” del movimento di Umberto Bossi.