La storia dell'adunata nazionale degli Alpini

La storia dell’adunata nazionale degli Alpini

La prima edizione si tenne nel 1920 sul Monte Ortigara, teatro tre anni prima di una battaglia sanguinaria. Ora a Milano si celebra anche il centenario dell'Ana. 

11 Maggio 2019 05.03

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«Dove sei stato/ Mio bell'alpino/ Che ti ha cangià colore?/ L'è stata l'aria/ dell'Ortigara…/ Che mi ha cangià colore./ È stato il fumo/ Della mitraglia…/ che mi ha cangià colore./ Ma i tuoi colori/ Ritorneranno…/ Questa sera a far l'amore». Sul monte Ortigara, in provincia di Vicenza, lungo il confine fra Veneto e Trentino-Alto Adige, tra il 10 e il 29 maggio 1917 si consumò un massacro: morirono 25.199 italiani e 8.828 austro-ungarici. La prima adunata nazionale degli alpini – chiamata al tempo Convegno nazionale – fu celebrata proprio dai reduci tornati sull’Ortigara nel 1920.

A MILANO LA 92ESIMA ADUNATA PER IL CENTENARIO ANA

Quella che si tiene il 10, 11 e 12 maggio 2019 a Milano è la 92esima edizione. Saltarono infatti quelle tra 1940 e 1947, gli anni della Seconda Guerra mondiale e del primissimo Dopoguerra. E anche quella nel 1950, per non fare concorrenza all'Anno Santo allora particolarmente sentito. L'adunata del 2019 celebra anche il centenario dell’Associazione nazionale Alpini (Ana) fondata l'8 luglio 1919 a Milano, da cui la scelta del capoluogo lombardo per tenere questa edizione. Si tratta della quarta adunata nella città della Madunina, dopo quelle del 1959, del 1972 e del 1992.

QUASI 349 MILA SOCI E 80 SEZIONI IN ITALIA

L’Ana ha un organico di 348.956 soci, con 80 sezioni in Italia, 30 sezioni nelle varie nazioni del mondo e otto gruppi autonomi: cinque in Canada (Calgary, Sudbury, Thunder Bay, Vaughan e Winnipeg) e in Colombia, Slovacchia e in Austria. Le sezioni si articolano in quasi 4.500 gruppi. Ai 268.996 soci ordinari si aggiungono circa 80 mila aggregati. «La solidarietà, la laboriosità e la sobrietà sono valori alpini che Milano da sempre fa propri, condividendo quindi in pieno lo spirito di sacrificio e abnegazione di cui gli alpini sono testimonianza», scrisse il sindaco Giuseppe Sala su Facebook quando Milano ottenne l’assegnazione. «Sarà una grande festa, autenticamente popolare, che porterà a Milano tanta allegria ma anche i migliori valori della nostra comunità. «Sarà un onore e un piacere poter abbracciare tutti gli alpini d’Italia e del mondo, rafforzando un legame vivo e profondo con la nostra città. Milano vi aspetta».

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