Quali sono le possibili cause dell’incidente aereo in Etiopia

11 Marzo 2019 20.38
Like me!

Sono trascorsi pochi minuti dal decollo e il software di protezione dallo stallo, avvertendo un dato anomalo, fa sì che il muso del velivolo punti in basso; il pilota tenta di bloccare il comando a picchiare, ma è probabilmente troppo tardi, non c'è tempo sufficiente per intervenire. Potrebbe essere questa una ricostruzione dell'incidente del Boeing 737 Max 8 dell'Ethiopian Airlines avvenuto il 10 marzo pochi minuti dopo il decollo da Addis Abeba, alla luce di una delle ipotesi finora più accreditate.

LE ANALOGIE CON LO SCHIANTO IN INDONESIA

Molti degli elementi finora considerati portano infatti a considerare fra le cause più probabili un difetto nel software che gestisce i dati relativi al sistema di protezione dell'inviluppo di volo, ossia la relazione fra l'angolo di attacco dell'ala, la velocità del velivolo e il flusso di aria che lo circonda. Lo suggeriscono forti analogie con l'incidente avvenuto il 29 ottobre 2018 in Indonesia al Boeing 737 MAX, volo Lion Air JT610.

COME FUNZIONA IL SOFTWARE INCRIMINATO

Il software del Boeing 737 Max 8 registra tutti i dati relativi all'angolo di attacco dell'ala, ossia all'angolo acuto determinato dalla direzione del vento e dal segmento immaginario che attraversa la sezione dell'ala. Questo avviene in modo automatico grazie a due sonde che, dopo avere rilevato i dati, li trasmettono alle schede del computer. Qui i dati vengono elaborati e inviati direttamente ai sistemi di bordo. Questo significa che se i dati indicano il rischio che l'aereo possa andare in stallo, il software non agisce sui comandi di volo ma sul trim o 'movable horizontal stabilizer', le strutture mobili che si trovano sul sistema di coda. Spostandole, il sistema fa in modo che il muso dell'aereo cominci a puntare verso il basso: quando il velivolo scende l'angolo di attacco diventa più basso e secondo il sistema la situazione è risolta.

LA PROCEDURA PER DISATTIVARE IL SISTEMA DI VIRATA

A questo punto entra in gioco il valore dell'addestramento dell'equipaggio: se il sistema si comporta come se l'aereo fosse in stallo, ma non lo è, i piloti cominciano a ricevere dati incoerenti e in questo caso sanno che dovranno disattivare il sistema manualmente. Nel caso del Boeing 737 Max 8 il pilota deve azionare due piccole leve rosse vicino alle manette dei motori; in altri aerei, come l'Airbus A321-200, è necessario disattivare 2 dei 3 sistemi Air Data Computer.

LEGGI ANCHE: Perché dopo l'incidente in Etiopia ci sono dubbi sul Boeing 737 Max

LEGGI ANCHE: Chi sono le vittime italiane del disastro aereo in Etiopia

EVITATI UN CASO SIMILE NEL 2014

È quanto hanno fatto, ad esempio,i due piloti del volo Lufthansa da Bilbao del 5 novembre 2014: il muso dell'aereo aveva cominciato a puntare verso il basso e l'aereo a scendere, ma l'intervento tempestivo ha evitato il peggio, il velivolo è stato riportato nella posizione corretta e il volo è arrivato a destinazione. Questo evento ha poi determinato la procedura sopra descritta per gli Airbus 320 Family.

POCO SPAZIO DI MANOVRA IN ETIOPIA

Nel caso del Boeing 737 Max 8 dell'Ethiopian Airlines la quota ancora bassa nel quale si è verificato il problema di software potrebbe non avere dato ai due piloti il tempo per intervenire manualmente. Poiché questo sistema di software è molto recente, l'Agenzia Europea per la Sicurezza del Volo (Easa) e l'Agenzia Federale per l'Aviazione (Faa) degli Stati Uniti hanno raccomandato che ai piloti debbano essere date tutte le informazioni necessarie per intervenire tempestivamente.

FAA: IL BOEING 737 MAX REST SICURO

Intanto l'americana Federal Administration Aviation, secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg ha affermato che il Boeing 737 Max resta idoneo al volo. La Faa si impegna ad agire successivamente se necessario. «Se identificheremo un problema che riguarda la sicurezza, la Faa agirà immediatamente e con azioni appropriate».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *