L'affluenza alle urne delle elezioni amministrative 2019

L’affluenza alle urne delle elezioni amministrative 2019

Al voto gli elettori di cinque capoluoghi di Regione e 20 capoluoghi di Provincia. In Piemonte si rinnova il Consiglio regionale. I dati sulla partecipazione in diretta.

26 Maggio 2019 09.00

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Le elezioni amministrative italiane 2019 sono in programma domenica 26 maggio, contemporaneamente alle elezioni europee. Secondo i dati del Viminale, l'affluenza alle elezioni comunali alle ore 12 è del 21,92%. In Piemonte, dove si vota per le regionali, il dato è del 20,6% (era stata del 20,57% alla precedente tornata elettorale) quando sono pervenute 943 sezioni su 1.181. L'eventuale turno di ballottaggio è previsto per la giornata di domenica 9 giugno. Alle urne sono chiamati gli elettori di oltre 3.800 comuni, di cui cinque capoluoghi di Regione (Bari, Campobasso, Firenze, Perugia e Potenza) e 20 capoluoghi di Provincia (Ascoli Piceno, Avellino, Bergamo, Biella, Cremona, Ferrara, Foggia, Forlì, Lecce, Livorno, Modena, Pavia, Pesaro, Pescara, Prato, Reggio Emilia, Rovigo, Verbania, Vercelli, Vibo Valentia). Al voto anche i cittadini residenti in Piemonte, per il rinnovo del governatore e del Consiglio regionale. In questa pagina sono raccolti i risultati dell'affluenza in tempo reale nelle località più importanti. Lo spoglio delle schede, invece, inizierà solo dopo la conclusione di quello riguardante le elezioni europee. Si comincerà lunedì 27 maggio alle 14 e i risultati verranno comunicati nel corso del pomeriggio.

COME SI VOTA

Le urne aprono alle 7 e chiudono alle 23. Gli elettori devono recarsi presso il seggio in cui sono iscritti. Gli elettori affetti da gravi infermità che non possono allontanarsi dalla propria abitazione hanno la possibilità di votare a domicilio. La domanda, corredata dal certificato medico della Asl e dalla copia della tessera elettorale, andava però presentata al Comune di residenza entro il 6 maggio 2019.

LE ELEZIONI NEI COMUNI SOTTO I 15 MILA ABITANTI

Nei comuni con meno di 15 mila abitanti non è previsto il ballottaggio. Vince chi ottiene più voti al primo turno e non è consentito il voto disgiunto. Per votare, basta tracciare una "X" sul nome del candidato sindaco o sulla lista a lui collegata, oppure su entrambi. È possibile esprimere due preferenze per il Consiglio comunale, a patto che siano della stessa lista e di sesso diverso.

LE ELEZIONI NEI COMUNI SOPRA I 15 MILA ABITANTI

Nei comuni con più di 15 mila abitanti, il candidato che ottiene la maggioranza assoluta (50% più uno) diventa sindaco. Se questa soglia non viene raggiunta da nessuno, i due candidati più votati vanno al ballottaggio. L’elettore può votare per una lista tracciando una "X" sul simbolo (in questo modo si attribuisce automaticamente il voto anche al candidato sindaco collegato). Oppure può votare solo per il candidato sindaco senza esprimere alcuna preferenza di lista. È consentito il voto disgiunto: si può votare per un candidato sindaco di uno schieramento e tracciare un'altra "X" su una lista a lui non collegata. Si possono esprimere due preferenze per il Consiglio comunale, ma devono trattarsi di due consiglieri della stessa lista e di sesso diverso. Alle liste che fanno parte della coalizione del sindaco eletto, inoltre, vengono assegnati almeno tre quinti dei seggi, con una soglia di sbarramento fissata al 3%.

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