Afghanistan, mina a Helmand: due morti

Redazione
19/08/2012

Un ordigno artigianale collocato da sconosciuti è esploso il 19 agosto vicino a una tomba nel cimitero di Lashkargah, capoluogo...

Afghanistan, mina a Helmand: due morti

Un ordigno artigianale collocato da sconosciuti è esploso il 19 agosto vicino a una tomba nel cimitero di Lashkargah, capoluogo della provincia meridionale afghana di Helmand, causando due morti e sette feriti.
Lo ha riferito la polizia locale. A quanto si è appreso la mina è stata nascosta vicino al luogo dove riposano i resti dei famigliari di un parente del deputato Abdulwadood Popal, che non era presente.
Le vittime sono comunque due fratelli di Popal che si erano recati a rendere omaggio ai defunti dopo le preghiere nella moschea per la festività dell’Eid che segna la fine per i musulmani del mese sacro di digiuno del Ramadan.
Tre soldati della forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf, sotto comando Nato) sono morti il 19 agosto nell’Afghanistan orientale. Lo ha riferito la stessa Isaf a Kabul.
In un comunicato si precisa solo che la morte è stata provocata dallo scoppio di un ordigno artiginale. I soldati stranieri morti in Afghanistan sono, secondo un calcolo non ufficiale, 39 dal primo agosto e 305 dall’inizio dell’anno, fra cui cinque italiani.
FENOMENO GREEN ON BLUE. Sempre il 19 agosto, ha fatto sapere l’Isaf, un uomo in divisa della polizia afghana ha rivolto la sua arma d’ordinanza contro soldati della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf, sotto comando Nato), uccidendone uno. Si tratta di un nuovo caso, in forte crescita quest’anno, denominato Green on Blue, di afghani in uniforme che sparano a militari stranieri.
In un comunicato si dice che «un membro dell’Isaf è morto quando un individuo che indossava una uniforme della polizia afghana ha rivolto la sua arma contro i soldati stranieri».
Responsabili afghani e dell’Isaf, si dice infine, stanno indagando sull’incidente. Il fenomeno è cresciuto fortemente nel 2012 con finora 29 attacchi e 37 soldati Nato uccisi. Nel 2011 gli attacchi erano stati 21 (con 35 soldati stranieri uccisi) mentre nel 2010 furono 11 con 20 morti.